La Jaguar XJS ritorna sotto mentite spoglie con motore V12
Il restomod è dotato di un V12 sovralimentato da 660 CV ed è stato progettato dall'azienda TWR, diversa dal produttore storico di supercar
La Jaguar XJS è tornata (di nuovo) e ha ancora il motore V12. Ovviamente non è prodotta dalla Casa brittanica, si tratta infatti di un restomod già presentato nel mese di maggio e progettato dall'azienda di ingegneria TWR che, fondata nel 2020, non ha nulla in comune con la leggendaria e originale Tom Walkinshaw Racing fallita nel 2002, oltre al nome.
Con forme da gran turismo, stile audace e una carrozzeria in fibra di carbonio firmata da Khyzyl Saleem, questo nuovo progetto si chiama Supercat ed è del 10% più leggero dell'auto originale. Ecco i dettagli.
Più veloce e leggera
Con un peso di appena 1.605 kg grazie alla carrozzeria in fibra carbonio e a freni carboceramici su entrambi gli assi, la TWR Supercat che vedete in queste foto si distingue all'esterno per i passaruota squadrati all'anteriore e al posteriore, per lo scarico a uscita laterale - per fare spazio al sottoscocca piatto - e per il gigantesco diffusore posteriore.
Ma non solo. L'auto è anche leggermente più larga della XJS originale e ha cerchi molto più grandi rispetto alla configurazione di serie da 15 pollici: 18 pollici all'anteriore e 19 pollici al posteriore.
Oltre allo stile stravagante gli ingegneri inglesi hanno apportato cambiamenti profondi anche a livello meccanico. Il telaio per esempio è stato rinforzato con fibra di carbonio, mentre il sottotelaio è stato dotato di tubolari in acciaio inossidabile T45 ad alta resistenza progettati dalla stessa TWR.
Insieme, poi, le sospensioni a doppio braccio sono state dotate di ammortizzatori attivi e regolabili, mentre è stato aggiunto un differenziale a slittamento limitato per scaricare a terra la potenza al meglio. Per migliorare la stabilità, infine, la Supercat è stata dotata anche di un sistema di controllo della trazione al passo con i tempi, dotato di ben cinque modalità di guida.
TWR Supercat, il cerchio posteriore
Parlando invece del motore, sotto il suo cofano trova posto un V12 da 6,5 litri sovralimentato al posto del 6,3 litri originale Jaguar. Il propulsore è in grado di erogare 660 CV e 730 Nm di coppia convogliati all'asse posteriore tramite un cambio manuale a sei rapporti con launch control. Infine parlando degli interni, TWR ha aggiunto anche un display centrale per l'infotainment con supporto Apple CarPlay e Android Auto.
TWR Supercat, il motore V12
TWR Supercat, l'abitacolo
TWR Supercat, il quadro strumenti digitale
Per pochissimi
L'azienda ha già annunciato che convertirà solo 88 XJS in Supercat. Non si tratta di un numero casuale, perché fa riferimento al 1988, anno in cui la XJR-9 di Tom Walkinshaw vinse a Le Mans con l'auto da corsa endurance del team Silk Cut Jaguar, guidata da Andy Wallace (attuale collaudatore di Bugatti), Johnny Dumfries e Jan Lammers.
Sono disponibili configurazioni con guida a destra e a sinistra con prezzi di partenza di o parte da 225.000 sterline, pari al cambio attuale a circa 270.000 euro.
Fotogallery: TWR Supercat
Fonte: TWR
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