Xpeng G6 2026, la prova della rivale della Tesla Model Y
Nuovo frontale, sempre tanta qualità e powertrain più potenti: ecco la prova del SUV coupé medio cinese
Che le auto cinesi siano oggetto di restyling con tempistiche ben differenti a quelle cui i costruttori europei ci hanno abituati è cosa nota. Da una parte quindi non è che mi abbia stupito trovarmi a provare la rinnovata Xpeng G6 ad appena 6 mesi di distanza dal mio primo contatto con il SUV coupé cinese. Dall'altra un così repentino cambiamento potrebbe lasciare spiazzati i clienti.
Ma tant'è, la Xpeng G6 2026 è qui, con trucco rifatto, novità per quanto riguarda i powertrain e ricarica. Vediamo come e quanto cambia. E come va.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi piace | Non mi piace |
| Qualità dei materiali | Tutti i comandi affidati al monitor |
| Spazio | Assetto non sempre solido |
Xpeng G6 2026: gli esterni
Che la Xpeng G6 abbia nel mirino la Tesla Model Y non è certo un mistero: le dimensioni sono simili, l'andamento della carrozzeria anche. Ora anche esteticamente c'è un avvicinamento. Con il restyling (chiamarlo semplicemente model year sarebbe ingeneroso vista la quantià dei cambiamenti) il frontale è ora attraversato da una striscia luminosa orizzontale.
Una novità che si inserisce in linee sinuose che avevamo già trovato sulla versione precedente della Xpeng G6, che di un SUV coupé ha l'aspetto, con tetto che scende dolce verso il posteriore, senza però penalizzare l'abitabilità. L'effetto generale richiama ancora una volta la Mazda3. E non è di certo un difetto. Belli i cerchi da 20" della versione Performance, con disegno a stella e finiture nere.
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 4,75 metri | 1,92 metri | 1,65 metri | 2,89 metri |
Xpeng G6 2026: gli interni
Gli interni della Xpeng G6 2026 mantengono la stessa impostazione della versione uscente, con il monitor touch centrale che guadagna qualcosa in termini di ampiezza raggiungendo i 15,6" di diagonale. È decisamente un gran bel vedere, sia per quanto riguarda l'hardware sia lato software. Scorre veloce che è un piacere, c'è tutto (o quasi, Android Auto e Apple CarPlay risultano assenti) e tutto da lì si gestisce.
Xpeng G6 2026, gli interni
Un aspetto che, come sulle Tesla e altri modelli che seguono questa filosofia, continua a non piacermi. Ci si distrae davvero tanto, a navigare in menù e sottomenù, scegliere a quale funzione abbinare i testi (fisici) sul volante, aprire il cassettino porta oggetti davanti al passeggero anteriore (spoiler: non ho trovato il comando) e via dicendo. Non che l'affollamento di pulsanti sia la soluzione per tutto, ma un giusto equilibrio tra fisico e virtuale continuo a preferirlo. Xpeng però vuole spingere sempre più a fondo sull'aspetto di tecnologia, sfruttando un processore MTK 8676 nella versione Standard Range e Qualcomm Snapdragon 8295P nelle versioni Long Range e AWD Performance, con 16 GB di RAM e 128 GB di storage. Non manca naturalmente l'assistente vocale che, attivato con la frase Hey Xpeng" è pronto a gestire vari aspetti dell'auto.
Lato qualità nulla da dire: è alta, a livello di assemblaggi e materiali. Lo spazio anche non manca, merito dell'utilizzo della piattaforma SEPA 2.0 dedicata ai modelli elettrici, che permette di stare comodi sia davanti sia dietro, assieme a un bagagliaio con capacità che va da un minimo di 571 a un massimo di 1.374 lltri.
Xpeng G6 2026, la guida
Come detto la Xpeng G6 2026 poggia ancora una volta sulla piattaforma SEPA 2.0 con architettura a 800 V e batterie LFP da 68,5 kWh per la versione Standard Range e 80,8 kWh per Long Range e Performance. Interessanti - molto interessanti - i dati sulla ricarica: fino a 382 kW di picco per la batteria da 68,5 kWh e fino a 451 kW per la batteria da 80,8 kWh. In corrente alternata si arriva invece a 11 kW. Lato consumi i dati ufficiali dicono che la Standard Range si assesta su una media di 16,6 kWh/100 km, la Long Range attorno a 17,9 kWh/100 km e la AWD Performance sui 18,4 kWh/100 km.
Xpeng G6 2026, la prova
Proprio la performance è stata protagonista della mia prova nei dintorni di una piovosa Milano, a percorrere qualche decina di chilometri su statali e qualche passaggio in autostrada. Un panorama che non è riuscito a mettere particolarmente in luce pregi o difetti della Xpeng G6 2026. Certo, l'accelerazione repentina tipica delle auto elettriche si sente tutta e nonostante il fondo bagnato il SUV elettrico cinese non ha avuto problemi nel gestire il carico di coppia (660 Nm) senza il minimo slittamento. Naturalmente non sono riuscito ad apprezzare in pieno la presenza dei 488 CV sviluppati dai due motori (uno per asse), tra limiti e traffico.
Xpeng G6 2026, la prova
La sensazione generale rimane quella avuta qualche mese fa con la prova della versione precedente: l'assetto non è morbidoso, ma non sempre dà una sensazione di solidità. In alcuni frangenti sembra copiare troppo il terreno, con il risultato di una risposta leggermente gommosa. Intendiamoci: non mi ha dato nausea né apprensioni particolari, ma ogni tanto le risposte non mi hanno convinto. Mi piacerebbe poter prendere la Xpeng G6 2026 per più tempo e portarla anche tra le curve, per capirla fino in fondo. Un appuntamento rimandando a un eventuale prossimo Perché Comprarla.
Il comportamento generale è comunque da buona passista, con tanto comfort, sistemi di assistenza alla guida evoluti e una sensazione generale (come dicono a Milano) di essere nel burro. Coccolati e al sicuro.
Xpeng G6 2026, i prezzi
Il prezzo della Xpeng G6 RWD Standard Range - la entry level - è di 43.670 euro con un allestimento già ricco. La top di gamma - AWD Performance - attacca invece a 54.970 euro.
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