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Camper economici sotto i 53.000 euro? Ecco VANTourer 600 Ds

Si tratta di un Van compatto su base Fiat con bagno Variobad, letto lounge e layout classico, ovviamente rinnovato per Model Year 2026

VANTourer 600 Ds (2026)
Foto di: VANTourer

Linee pulite e un prezzo d’ingresso che non prosciuga il budget delle vacanze ancora prima della prima partenza: il nuovo VANTourer 600 Ds,  sceglie deliberatamente una strada tutta sua. Invece di mettere in primo piano eccessi di dotazione o gadget tecnologici, si concentra su ciò che davvero conta in viaggio e rinuncia a ciò di cui, difficilmente, si sentirà la mancanza.

Il concetto segue il principio del “less is more” che sta acquistando peso anche tra altri campervan compatti. Approcci simili si vedono, ad esempio, con il Bürstner Papillon PC60, l’LMC Innovan Pure o il nuovo Ahorn Camp CV 560: tutti furgonati senza gas e con un’attenzione particolare all’autonomia in chiave moderna. Il VANTourer 600 Ds resta invece fedele ai fuochi a gas gas, ma manda lo stesso un messaggio chiaro: per viaggiare con serenità non serve per forza il pacchetto tecnico completo.

Base vecchia interni nuovi

La base del nuovo 600 Ds è il noto VANTourer 600 D su meccanica Fiat Ducato, di cui è stata volutamente “snellita” la disposizione interna. Fuori tutto resta familiare, dentro è stato fatto ordine. Con i suoi 5,99 m di lunghezza nasce un furgonato che non punta a impressionare, ma a funzionare. Il focus è nettamente su chiarezza e praticità, non sugli effetti speciali.

Vantourer 600 D (2026)

Vantourer 600 D (2026) - La cucina a 4 zone

Vantourer 600 D (2026)

Vantourer 600 D (2026)

Vantourer 600 D (2026)

Vantourer 600 D (2026) - La Dinette

Foto Di: VANTourer
Foto di: VANTourer

Al centro dell’abitacolo c’è la cosiddetta cucina “a quattro zone”. Il termine suona più ambizioso di quanto non sia, ma descrive una combinazione ben studiata di lavello, piano cottura a gas a due fuochi, frigorifero a compressore a basso consumo e un’ulteriore superficie di lavoro. Lo spazio di stivaggio è adeguato, senza “gonfiare” inutilmente il blocco cucina. Le ampie superfici vetrate portano luce senza dominare la pianta.

Di fronte si trova la dinette, che rinuncia volutamente a imbottiture sovradimensionate o a trasformazioni complesse. Un tavolo compatto, due posti a sedere effettivi e una disposizione lineare rendono l’area adatta all’uso quotidiano. Che sia colazione, computer portatile o una giornata di pioggia, la zona living fa il suo lavoro senza rubare la scena.

C'è il bagno "mobile"

Il Variobagno resta fedele allo stile VANTourer. Una parete girevole permette di utilizzare WC, lavabo e doccia in uno spazio ridotto. La soluzione non è nuova, ma è collaudata e nella pratica spesso più utile dei concetti “benessere” venduti come rivoluzionari. C’è posto anche per ulteriore spazio per asciugamani o prodotti per la cura personale.

Vantourer 600 D (2026)

Vantourer 600 D (2026) - Il Variobagno

Foto Di: VANTourer
Vantourer 600 D (2026)

Vantourer 600 D (2026) - Il letto Lounge in coda

Foto di: VANTourer

In coda c’è il noto letto lounge, che può essere molto più di un semplice posto letto. Si può sollevare, far scorrere o, se necessario, rimuovere completamente. A seconda del tipo di viaggio si ottengono più vano di carico, maggiore libertà di movimento o semplicemente una sensazione di maggiore ariosità. La trasformazione avviene senza acrobazie e sottolinea l’impostazione funzionale del veicolo.

Solo quello che serve veramente

Ridotta all’essenziale anche la dotazione tecnica. Si rinuncia a ricchi pacchetti comfort, a impianti elettrici di bordo complessi o a soluzioni multimediali elaborate. Il 600 Ds si rivolge così a chi non vuole contare ogni presa, ma preferisce partire. Chi desidera più tecnologia può aggiungerla in un secondo momento... ma non è obbligato a farlo.

Vantourer 600 D (2026)

Vantourer 600 D (2026)

Foto di: VANTourer

Anche il prezzo è coerente con questa filosofia. Con 52.990 euro, il VANTourer 600 Ds resta sensibilmente sotto molti concorrenti di questa taglia, dove la soglia dei 60.000 euro non è più un’eccezione. Questo offre maggiore prevedibilità nella spesa e rende l’accesso al mondo camper più alla portata — senza la sensazione di aver risparmiato nel posto sbagliato.