Le station wagon sono pronte a tornare, parola di Volvo
Il ceo di Volvo Håkan Samuelsson afferma che potrebbe esserci un "cambio generazionale" che riporterà in auge le station wagon
Da decenni ormai il mercato automobilistico si è fissato con i SUV. Su quale sia stato il primo ad avere davvero successo c'è un dibattito aperto, ma al di là dell'affibbiare il titolo di "primo SUV" è indubbio il fatto che l'assetto rialzato spopola praticamente ovunque.
Questo spostamento di offerta e domanda ha avviato la lenta marcia verso l’estinzione di tutto ciò che è station wagon. Ed è un vero peccato, perché una wagon è l’auto che gli acquirenti davvero dovrebbero desiderare. Assetto più basso, tanta praticità e aerodinamica migliore.
Pronti per il ritorno
Volvo lo sa meglio di chiunque altro: la Casa svedese ha avuto in gamma alcune delle station wagon più memorabili di sempre. Ora ci sono motivi per pensare che nell'aria ci sia qualcosa che sa di ritorno. Parlando con i nostri colleghi di Motor1 USA, l’amministratore delegato di Volvo, Håkan Samuelsson, ha infatti dichiarato:
“Probabilmente i consumatori statunitensi lo sanno meglio, ma noi crediamo che il mercato possa essere andato un po’ troppo oltre verso un panorama dominato da un unico prodotto, il SUV. Non penso che tra 10 anni avremo solo SUV Volvo”.
Volvo V90
Il suo ragionamento ha senso, al di là del nostro personale desiderio di vedere più wagon disponibili sul mercato. Il manager svedese ha continuato:
“Quindi penso che, per vari motivi, ci servano auto più basse. Il primo è la resistenza aerodinamica, perché abbiamo parlato di autonomia e, ovviamente, con una sezione frontale più bassa è più facile. È tutto più semplice”.
Samuelsson ha poi aggiunto di pensare ad attenderci ci sia un cambio generazionale. Man mano che più acquirenti prenderanno le distanze dai SUV dei loro genitori, il mercato potrebbe potenzialmente “tornare indietro” verso le wagon. Per questo Volvo attualmente sta “valutando” l’introduzione di nuovi modelli con carrozzeria da station wagon. Afferma:
“Penso di non svelare troppo dicendo che tra 5 anni non avremo solo SUV”.
Parole che fanno il paio con quanto dichiarato tempo fa da Anders Bell, chief technology officer Volvo, che ha raccontato come la piattaforma SPA3 della Casa (utilizzata per la prima volta dalla nuova EX60) consente di produrre anche auto “molto basse, davvero basse”.
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