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Veicoli industriali: gennaio apre a +4%, pesanti stabili

Immatricolazioni sopra le 3,5 t a 2.680 unità. Crescono i segmenti fino a 15,99 t, mentre i ≥16 t restano stabili.

Gennaio 2026
Foto di: Motor1 Italy

Il mercato dei veicoli industriali inaugura il 2026 con un segnale positivo. A gennaio le immatricolazioni sopra le 3,5 tonnellate si attestano a 2.680 unità, in crescita del 4,0% rispetto alle 2.578 registrate nello stesso mese del 2025. È quanto emerge dalle stime del Centro Studi e Statistiche di UNRAE, elaborate sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

A trainare il risultato sono soprattutto i veicoli tra 6,01 e 15,99 tonnellate, che salgono da 227 a 295 immatricolazioni, segnando un robusto +30,0%. Ancora più marcata la dinamica dei mezzi tra 3,51 e 6 tonnellate: dalle 51 unità di gennaio 2025 si passa a 92 nel 2026, con un balzo dell’80,4%.

Un andamento che, come sottolineato dall’associazione, è legato anche alla diffusione di veicoli commerciali leggeri a trazione alternativa che, a causa del maggior peso delle batterie o dei sistemi di alimentazione, superano la soglia delle 3,5 tonnellate rientrando così nel perimetro statistico degli industriali.

MTT GENNAIO 2025 GENNAIO 2026 VARIAZIONE %
da 3,51 a 6 t

51

92 +80.4
da 6,01 a 15,99 t 227 295 +30,0

>= 16 t

Carri

Trattori

2.300

939

1.361

2.293

910

1.383

-0,3

-3,1

+1.6

 TOT. MERCATO > 3,5 t 2.578 2.092 +23,6

Pesanti sopra le 16 tonnellate: equilibrio quasi perfetto

Resta invece sostanzialmente stabile il comparto dei veicoli con massa pari o superiore a 16 tonnellate, che totalizza 2.293 unità contro le 2.300 di un anno fa (-0,3%).

Nel dettaglio, i carri scendono del 3,1% (da 939 a 910 immatricolazioni), mentre i trattori stradali mostrano un lieve incremento dell’1,6%, passando da 1.361 a 1.383 unità. Un equilibrio che fotografa un mercato maturo, dove la sostituzione del parco procede ma senza strappi.

Dattoli: “Servono condizioni abilitanti”

Per Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, il tema centrale resta quello delle politiche di supporto.

"Per accelerare il rinnovo del parco e stimolare la competitività dell’autotrasporto in un’ottica di sostenibilità 

– afferma Dattoli – 

è necessario un insieme coordinato di condizioni abilitanti: strumenti incentivanti e fiscali stabili, semplificazioni normative e agevolazioni all’utilizzo dei mezzi di nuova generazione".

Dattoli valuta positivamente l’istituzione del Fondo pluriennale promosso dal MIT come segnale concreto a sostegno della modernizzazione del settore, ma evidenzia anche la necessità di chiarire le modalità di utilizzo dei 19 milioni di euro già stanziati per la decarbonizzazione del parco circolante e non ancora allocati.

Infografica UNRAE Gennaio 2026

Infografica UNRAE Gennaio 2026

Foto di: UNRAE

Transizione e Pacchetto Automotive

Sul fronte europeo, assume rilievo la revisione normativa in corso a Bruxelles nell’ambito del “Pacchetto Automotive”, destinata a incidere sugli standard emissivi e sugli strumenti di supporto alla transizione tecnologica dei veicoli pesanti.

La trasformazione verso mezzi più efficienti e a basse o zero emissioni, conclude Dattoli, richiede un approccio pragmatico e sistemico. Pesano gli elevati costi di investimento, la limitata disponibilità di infrastrutture di ricarica e rifornimento a idrogeno e le incertezze regolatorie che rendono complessa la pianificazione per le aziende di trasporto e logistica.

Il 2026 parte quindi con un segno più, ma il vero banco di prova sarà la capacità del sistema di creare un contesto stabile e prevedibile.

Fotogallery: Mercato camion 2026