E se BYD si comprasse un costruttore auto europeo?
Mentre BYD sbarca in Canada la vicepresidente Stella Li a Bloomberg dice che "Siamo aperti a ogni opportunità" per quanto riguarda l'acquisto di un brand auto
L'Europa non ha visto arrivare i brand automobilistici cinesi e ora si trova a dover fare i conti con un mercato stravolto, dove i brand storici faticano e Pechino conquista sempre più quote. Arrivi su arrivi di nuovi modelli e costruttori, con BYD che nel 2025 nel Vecchio Continente ha compiuto un balzo a +227% rispetto al 2024, attestandosi 128.827 unità vendute. Guardando ai risultati nel mondo il Gruppo cinese ha totalizzato più di 4,6 milioni di vetture, salendo al quinto posto tra tutti i costruttori.
Una realtà ormai consolidata che non pare volersi fermare e che starebbe preparando lo sbarco nel mercato canadese, guardando anche oltre. Intervistata da Bloomberg la vice presidente di BYD Stella Li ha infatti aperto alla possibilità, in futuro, di acquisire un brand storico.
Fattore convenienza
"Siamo aperti a ogni opportunità" ha sottolineato Stella Li, aggiungendo "Vedremo cosa ci conviene". In un momento storico in cui alcuni costruttori europei, americani e giapponesi faticano, l'ingresso di un colosso cinese non sarebbe certo da escludere. C'è da sottolineare come Stella Li non abbia menzionato alcun potenziale obiettivo di acquisizione.
BYD Atto 3 Evo
Se l'idea di un'acquisizione di un marchio storico da parte di un Gruppo cinese potrebbe far storcere il naso e sembrare quantomeno strano, bisogna ricordare come questo sia già avvenuto più di 10 anni fa con Geely, uno dei principali Gruppi automobilistici cinesi, che si è portata a casa prima Volvo (ceduta da Ford nel 2010) e poi Lotus (2017). Viste le parole di Stella Li è inutile oggi fare un totonomi di quelli che potrebbero essere i brand a finire nell'orbita di BYD.
Tornando al Canada il Gruppo cinese starebbe valutando l'acquisizione di uno stabilimento ormai dismesso, escludendo nascite di joint venture con costruttori già attivi sul territorio "Non credo che possa funzionare" ha commentato Li.
Yangwang U9
Non funzionerebbe, almeno per ora, anche uno sbarco negli Stati Uniti, definiti "complicati" per via del ban alle tecnologie cinesi per le auto connesse. Si continuerà invece in Brasile, dove BYD ha aperto una fabbrica (a Bahia) e in Europa, dove la Casa starebbe puntando ad aprire un secondo stabilimento in Turchia.
BYD Ocean 8
Nuove avventure
Nel corso dell'intervista a Bloomberg Stella Li ha anche confermato le recenti voci che vorrebbero la Casa cinese impegnata a esaminare la possibilità di entrare nel mondo del motorsport, Formula 1 e WEC compresi. Nessuna decisione è stata ancora presa, ma la vicepresidente ha sottolineato come entrare nel mondo delle corse più prestigiose sarebbe in linea con l'identità tecnologica di BYD.
"Non sorprendetevi, ci stiamo ancora lavorando" ha detto Stella Li.
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