Volvo: "L'intelligenza artificiale è propedeutica al fatto di evitare incidenti"
Con la EX60 l'intelligenza artificiale diventa protagonista nelle Volvo, per affiancare il guidatore e aiutare la sicurezza
La Volvo EX60 ha debuttato in Italia, mostrandosi dal vivo con il suo stile allineato con quello delle ultime novità della Casa e la grande novità rappresentata dall'uso sempre più intenso dell'intelligenza artificiale. Uno strumento pronto ad affiancarci alla guida, non solo come assistente ma come vero e proprio compagno di viaggio. Ma come cambia l'auto con l'IA e quali sono i suoi sviluppi futuri? Ne abbiamo parlato con Michele Crisci, presidente e AD Volvo Car Italia S.p.A.
Chi è
Michele Crisci
Laureato in economia e commercio ha iniziato a lavorare all'interno del Gruppo Volkswagen per poi approdare in Volvo, fino a diventare presidente e amministratore delegato di Volvo Car Italia. Per 8 anni (dal 2017 al 2025) è stato presidente Unrae.
D: La grande novità della Volvo EX60 è il Core Computing. Come funziona esattamente?
Ha due funzioni fondamentali. La prima è quella di riuscire a concentrare in un unico sistema tutti quelli che una volta erano i sistemi di sicurezza che facevano capo a centraline diverse, facilitando moltissimo la velocità di operazione, quindi anche la capacità di risposta che, con l'intelligenza artificiale, diventa una capacità quasi predittiva. Quindi la vettura andando per strada impara e riesce non solo a rispondere a situazioni di pericolo, ma addirittura ad anticiparle. Da un punto di vista invece dell'uso più "soft" dell'intelligenza artificiale è l'idea di avere sempre con noi un compagno di viaggio del quale possiamo decidere il livello di assistenza: può essere anche sempre con noi oppure possiamo scegliere che sia presente solamente quando glielo chiediamo. Un compagno di viaggio che, grazie a questa velocità di calcolo, riesce a vedere cose che noi non abbiamo visto, ricordarci ciò che non ricordiamo e impostare la nostra giornata sulla base di quello che gli abbiamo chiesto.
Si tratta di una IA allenata da voi. Quando avete iniziato?
L'allenamento è cominciato da parecchio, perché queste sono auto che devono girare, devono circolare, devono imparare, quindi hanno bisogno di un periodo di apprendimento come accade con gli essere umani, come se andasse a scuola. Abbiamo iniziato circa di 3-4 anni fa.
In questo momento l'IA nella EX60 è più affiancamento o più sostituzione dell'essere umano?
Credo che l'IA oggi sia affiancamento, ma in prospettiva debba diventare, sempre su nostra richiesta, sostitutiva di ciò che siamo noi alla guida. Stiamo studiando dei sistemi per arrivare all'intelligenza artificiale che gestisca la guida autonoma, perché per noi la guida autonoma è un processo sinergico alla transizione energetica e alla sicurezza. Quello che diciamo spesso è che nel momento in cui arriveremo a produrre delle auto che non si scontrano, potremo creare delle auto più leggere e quindi consumare meno energia, a prescindere da come sia prodotta. Quindi è un circuito sinergico per arrivare a quello che è il punto finale della sicurezza.
Volvo EX60, gli interni
Volvo EX60, la prova
Quanto conta il fatto che l'EX60 sia elettrica nell'uso della IA?
Il punto è quello di riuscire a dare all'intelligenza artificiale tutta l'energia che ha bisogno. Quindi il plug-in sicuramente fa fatica, di termici non parliamo neanche. È quindi è chiaro che oggi l'elettrificazione è un processo quasi irrinunciabile per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, per quanto riguarda la sicurezza globale che vogliamo raggiungere nel futuro.
L'intelligenza artificiale sulla Volvo EX60 gestisce anche il powertrain? In che termini?
Assolutamente si. Analizzando la modalità di guida ma non solo. Ci sono anche capacità di fare dei self-check della vettura, dello stato della batteria e delle celle, anticipando banalmente quelle che sono le possibili rotture che la macchina potrebbe avere nel corso degli anni. Nel corso della vita della vettura l'intelligenza artificiale riesce a predire con una certa precisione quali potrebbero essere gli intervalli di manutenzione, se c'è bisogno di intervenire o meno su qualcosa. Tutto questo perché nel futuro che noi vediamo ci sono auto che circoleranno da sole 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con meno veicoli su strada, quindi più fluidità del traffico, meno inquinamento generalmente parlando e meno incidenti. Sembrano visioni particolarmente futuriste, però come dico sempre, qualcuno deve pensare a queste cose, perché altrimenti non si arriva mai neanche ad avvicinarsi a queste situazioni.
Volvo EX60
Sulla Volvo EX60 molti dati risiedono all'interno dell'auto, come si difende da eventuali cyberattacchi?
Ma sostanzialmente c'è una blindatura praticamente uguale a quelle che possiamo cercare di imporre ai sistemi che utilizziamo quotidianamente. Per esempio il cliente, vendendo la sua Volvo e mettendola nel mercato di seconda mano, può cancellare la cronologia del navigatore satellitare. È chiaro però che tutta la giurisprudenza legata all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, alla guida autonoma, è in una fase di germoglio ed è su questo che stiamo lavorando moltissimo e bisognerà riuscire a partorire una giurisprudenza da questo punto di vista, perché oggi siamo abbastanza dicotomici, la tecnologia sta correndo molto, la giurisprudenza corre dietro sugli eventi che succedono, mentre invece bisognerebbe riuscire a descrivere gli eventi e creare una giurisprudenza a prescindere dal fatto che siano accaduti.
Sulla EX60 è presente Gemini, è stata personalizzata da Volvo?
Ci sono delle piccole modifiche richieste a Google e create ad hoc per Volvo e ad hoc per l'automotive in generale.
L'intelligenza artificiale può servire anche nella gestione delle flotte?
Assolutamente sì, la connettività tra le auto, l'utilizzo di flotta è uno degli utilizzi dell'intelligenza artificiale, quindi la risposta è sì e noi ci auguriamo che sia proprio questo aspetto uno dei motivi per scegliere una vettura di questo genere.
La EX60 è la prima Volvo a utilizzare l'IA. Come si evolverà la gamma in futuro?
L'idea di modularità di quello che stiamo facendo con le nostre piattaforme ci permette di creare auto più grandi o più piccole utilizzando gli stessi sistemi, quindi ciò che c'è sulla EX60, fermo restando che avrà degli sviluppi, sarà lo stesso sistema che avranno le auto più piccole, perché avremo modelli più piccoli. Dal 2027 in avanti le nuove generazioni faranno grande uso di questi sistemi di intelligenza artificiale.
Quindi non c'è più il paradigma "auto più piccola, rinunce a livello di tecnologia"?
No, la cosa fondamentale ormai è la potenza, se la potenza in termini di kilowatt è sufficiente si riesce a reggere come nelle auto più grandi.
La Volvo XC40 dovrebbe rinnovarsi con una nuova generazione elettrica nel corso del 2027
Volvo pensa di utilizzare l'IA anche per disegnare le auto del futuro?
L'intelligenza artificiale deve essere propedeutica a qualcosa, sicuramente nelle auto che Volvo sta pensando per il futuro l'intelligenza artificiale sarà propedeutica al fatto di evitare incidenti, quindi il design trarrà benefici dal fatto che non bisognerà prevedere deformazioni programmate o altro. Avremo una grande libertà di design e sicuramente l'intelligenza artificiale verrà utilizzata anche per questo questo. Chiaramente dobbiamo prima arrivare ad un livello di sicurezza talmente elevato da poterci permettere delle particolari libertà in termini di design.
Tutti i modelli futuri di Volvo adotteranno l'Intelligenza Artificiale
Un'ultima battuta che non c'entra con Volvo: qual è il suo parere sulle ZTL di Roma a pagamento anche per le auto elettriche?
Il mio punto di vista è che è un gran peccato, anche se credo che la narrativa come al solito sia stata un po' esagerata. È chiaro che si tratta di un ammanco di bilancio e questo è accettabile, non è accettabile che succeda senza che io automobilista me ne accorga. Siamo davanti al solito discorso: so che ci sono degli stalli che possono essere utilizzati gratis, so che ci sono degli accessi che possono essere utilizzati gratis e devo poter prevedere che, a un certo punto dello sviluppo del parco circolante, non avrò più gli incassi di sempre. In azienda viviamo di questo, cioè di previsioni, quindi secondo me non può succedere che dalla sera alla mattina venga staccata la spina. Poi va raccontato il fatto che, come detto, c'è un buco di bilancio e non si tratta di una retromarcia rispetto alla tecnologia. Ciò detto capisco il punto di vista di chi ha comprato le auto elettriche perché c'erano i vantaggi e adesso non li ha più. Non capisco come possa succedere che un'amministrazione locale non possa dire che tra uno o due anni non premierà più una tecnologia. Te lo devo dire prima, se lo comunico dalla sera alla mattina è sbagliato.
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