Noleggio auto: quota record del 34% nel primo trimestre 2026
Il noleggio sfiora un terzo del mercato auto italiano: breve termine in forte crescita, lungo termine frenato da fisco e dubbi su norme
Nel primo trimestre del 2026 il settore del noleggio veicoli in Italia ha messo a segno una crescita complessiva del 10%, superando il mercato automobilistico nel suo insieme (+8,2%) e sfiorando una quota record di un terzo delle immatricolazioni nazionali. Ma dietro questa fotografia positiva si nasconde un andamento a due velocità: il noleggio a breve termine vola, quello a lungo termine arretra, almeno in apparenza.
Sono i dati che emergono dall'analisi condotta da ANIASA, l'Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use, e dalla società di ricerca Dataforce, relativi alle immatricolazioni di autovetture e veicoli commerciali leggeri di gennaio, febbraio e marzo 2026.
I numeri del trimestre
Da gennaio a marzo il settore del noleggio ha immatricolato complessivamente 179.017 veicoli, di cui 164.492 autovetture (+12,3%) e 14.525 veicoli commerciali leggeri (-11,3%). La quota del noleggio sull'intero mercato ha raggiunto il 33,6%, identica sia nel comparto vetture sia in quello dei mezzi da lavoro. In termini assoluti, si tratta di oltre 16.000 unità in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
ANIASA-DATAFORCE - Noleggio a Lungo e Breve Termine - Primo Trimestre 2026
Il dato aggregato, però, nasconde dinamiche opposte tra i due canali principali. Il noleggio a breve termine (NBT) ha fatto segnare una crescita esplosiva del +54,78% sulle autovetture, spinta dall'anticipo del rinnovo delle flotte in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e dalle festività pasquali cadute precocemente, mentre il noleggio a lungo termine (NLT) ha registrato una flessione del 3,51% sulle vetture e del 9,91% sui veicoli commerciali leggeri.
Il lungo termine: una flessione solo apparente
Per leggere correttamente i dati del NLT occorre fare un passo indietro. Nel primo trimestre 2025, alcune società captive avevano registrato risultati eccezionali — legate in parte al bando Consip — con tassi di crescita mensili dell'80%, 83% e 91% rispettivamente a gennaio, febbraio e marzo, per una crescita trimestrale dell'86% e 25.000 vetture in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Confrontarsi con quel picco rende inevitabile l'apparenza di un arretramento.
In realtà, nel Q1 del 2024 il NLT aveva targato circa 94.500 vetture; oggi ne totalizza 105.000: il canale è più solido di quanto i numeri a prima vista suggeriscano. Il presidente di ANIASA Italo Folonari ha messo il dito nella piaga:
"L'incertezza normativa e una inadeguata fiscalità sull'auto aziendale penalizzano ancora il noleggio a lungo termine, con numerose aziende che preferiscono rinviare il rinnovo della propria flotta. Non si può più rimandare una seria revisione della fiscalità che allinei il trattamento riservato alle imprese italiane con quello riservato ai competitor europei. L'occasione per il Governo è alle porte, con la definizione della Legge Delega di riforma fiscale".
L'avanzata dei brand cinesi
Uno dei fenomeni più rilevanti di questo inizio 2026 è l'irruzione dei marchi cinesi nel mercato italiano, non solo tra i privati ma anche e soprattutto nelle flotte aziendali. Da gennaio a marzo sono state targate in Italia circa 490.000 automobili, di cui 60.000 appartenenti a marchi cinesi o prodotte in Cina e distribuite da marchi internazionali. Nel primo trimestre 2025 erano esattamente la metà: la quota di mercato è dunque raddoppiata, passando dal 6,7% al 12,4%.
L'accelerazione è ancora più evidente nel noleggio: il lungo termine ha targato 7.145 auto cinesi, tre volte tanto rispetto all'anno scorso, a conferma che questi modelli sono ormai entrati stabilmente nelle car policy delle aziende. Ancora più significativo il dato del noleggio a breve termine, dove le auto cinesi hanno raggiunto quota 10.820 unità (+60% rispetto al Q1 2025), conquistando una market share del 18%.
Il crollo del diesel e l'ascesa delle ibride plug-in
Altra tendenza strutturale che si consolida è il declino del gasolio. Nel noleggio a lungo termine il diesel è sceso a una quota del 22,6% — meno di una immatricolazione su cinque — con un calo delle nuove targhe del 19%. Ancora più netto il dato nel noleggio a breve termine, dove appena il 10,4% delle vetture dei rent-a-car è a gasolio. Tra i privati, nel 2026 la quota del diesel ha toccato un minimo storico del 12,2%.
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A guadagnare terreno nel NLT sono soprattutto le plug-in hybrid (PHEV): +124,8% nelle immatricolazioni, con una quota di mercato del 17,7%, mai raggiunta in precedenza. La motivazione è in parte fiscale: le PHEV consentono vantaggi sul fringe benefit rispetto alle alimentazioni tradizionali, risultando più convenienti per i dipendenti assegnatari di auto aziendale.
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Le auto elettriche pure (BEV), invece, continuano a faticare: nel NLT le immatricolazioni sono scese del 18,2%, con una quota del 5,5% — inferiore alla media del mercato (7,9%). Con il 2030 alle porte, le prospettive di una conversione rapida delle flotte aziendali all'elettrico restano, come nota l'analisi Dataforce, «un po' difficili da ipotizzare».
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Le classifiche dei modelli più noleggiati
Nel noleggio a lungo termine la Fiat Panda si conferma il modello più noleggiato con 6.000 unità (-44%), ma il calo è spiegato dal successo della sorella maggiore: la Grande Panda si è piazzata subito al secondo posto con circa 4.000 unità. Le due versioni della Panda insieme mantengono i volumi complessivi del Q1 2025. Completano la Top 5 Volkswagen Tiguan, BMW X1 e Peugeot 3008, tutte sopra le 3.000 unità.
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Nel noleggio a breve termine la classifica è completamente rinnovata rispetto al 2025. Al primo posto Jeep Avenger (+144%), seguita da Fiat Panda (+47,1%), Renault Captur (+120,1%), Fiat Grande Panda e Nissan Qashqai (+12,3%). Le prime cinque posizioni sono molto ravvicinate: tra la prima e la quinta la differenza è inferiore a 500 unità.
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Il mercato degli operatori
Sul fronte degli operatori del noleggio a lungo termine, Leasys — controllata pariteticamente da Stellantis e Crédit Agricole — consolida il primato con una crescita del 32,5% e una quota di mercato del 24,37%, oltre tre punti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Arval si posiziona seconda con quasi 18.000 targhe, seguita da Ayvens, Volkswagen Leasing e Alphabet.
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Nel noleggio a breve termine tornano al vertice i grandi gruppi internazionali: Avis Budget Italia e Europcar si contendono la leadership in un testa a testa serratissimo (14,69% contro 14,6%), con Hertz terza al 12,62%. Tra i veicoli commerciali leggeri, invece, dominano i piccoli operatori locali con oltre il 51% di quota di mercato.
Fotogallery: Noleggio auto Q1 2026: dati, trend e quote di mercato ANIASA
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