Ho provato un SUV che perde acqua, ma non è una cattiva notizia
È la Hyundai Nexo, mosso da un powertrain che sfrutta l'idrogeno per muoversi
Se ormai guidare un'auto elettrica è un'esperienza che in molti hanno fatto, anche solo per un test drive in concessionaria o in occasione di un evento dedicato alla mobilità sostenibile, mettersi al volante di un'auto a idrogeno non è certo cosa da tutti i giorni. Il perché è presto detto: il mercato offre pochissime opzioni. Tra queste c'è la Hyundai Nexo, SUV fuel cell della Casa coreano presentato nel 2018 e aggiornato completamente con la seconda generazione nel 2025.
Un modello a emissioni zero che se da una parte affianca l'elettrico in molti elementi, dall'altra è una cosa completamente diversa e decisamente più comoda per quanto riguarda i tempi di attesa quando si fa il pieno. Di questo e di tutto il resto vi parlo nella mia prova della Hyundai Nexo 2026.
Esterni | Interni | Guida | Prezzo
Hyundai Nexo 2026: gli esterni
La Hyundai Ioniq 3 ha mostrato in anteprima il nuovo linguaggio stilistico della Casa chiamato "Art of Steel", ma ha barato clamorosamente. Il modello che ha effettivamente portato al debutto le rinnovate linee della carrozzeria è stata infatti la Hyundai Nexo. Il suo peccato originale è quello di essere a idrogeno ed essere quindi stata presentata forse in sordina, almeno dalle nostre parti. Ma se volete sapere come si evolverà lo stile Hyundai dovete guardare (anche) lei.
Nervature praticamente scomparse, linee più morbide che abbracciano un SUV dalle dimensioni importanti (4,83 metri di lunghezza) rendendolo armonico, con un frontale squisitamente Hyundai animato da luci con effetto pixel. A me piace davvero tanto e anche l'andamento del lunotto, che fa tanto Pontiac Aztek (gli amanti di Breaking Bad sanno di cosa parlo) non stona, dando carattere a una carrozzeria che altrimenti rischierebbe di essere fin troppo banale.
Hyundai Nexo 2026: gli interni
Forse da un'auto fuel cell qualcuno si potrebbe aspettare stile futuristico, ambiente da navicella spaziale o trovate fuori dagli schemi, Entrare nella Hyundai Nexo invece è come accomodarsi dentro una qualsiasi altra Hyundai. E la cosa non è affatto male per due motivi. Il primo è che osare troppo rischierebbe di creare un effetto negativo. Se già acquistare un'auto a idrogeno è un atto di coraggio, farlo portandosi a casa un arredamento fatto di azzardi sarebbe rischierebbe di allontanare anche i più arditi.
Hyundai Nexo 2026, gli interni
Secondo punto: gli interni Hyundai funzionano sotto molti punti di vista, dalla qualità alle funzionalità e la Nexo non vuole fare eccezione. Doppio monitor da 12,3" per strumentazione digitale e schermo dell'infotainment, plancia touch con rotori fisici al di sotto, volante con tanti (forse troppi?) pulsanti fisici, prese USB, piastra a induzione per la ricarica wireless del telefono, Android Auto e Apple CarPlay, aggiornamenti OTA, spazio in abbondanza. Non manca nulla. Mi piace anche come hanno inserito i monitor degli specchietti digitali (di serie sull'allestimento più ricco) in due palpebre al lati della plancia. Continuano invece a non convincermi nell'uso quotidiano, ma sono gusti. Lodevole anche il lavoro fatto a livello di spazio di carico: da 510 a 1.630 litri di capacità per il bagagliaio.
Hyundai Nexo 2026: la guida
Premessa: la prova della Hyundai Nexo è stata breve, mezz'oretta circa nei dintorni di Milano. Troppo poco per giudicare a fondo il comportamento del SUV coreano. Si muove bene, l'assetto è solido, lo sterzo comunicativo il giusto. E gli specchietti digitali proprio non fanno per me. Guidarla è come guidare un'auto elettrica: silenzio assoluto, coppia istantanea (anche se rimane una certa progressività che mi piace, perché non lascia spiazzati al kick-down) e una sensazione generale di guida che mi ha soddisfatto. Il punto qui è un altro: l'auto a idrogeno (in questo caso fuel cell, per la spiegazione del funzionamento vi affido all'approfondimento di InsideEVs) sostenibile?
Hyundai Nexo 2026
Chiaramente non a livello di emissioni (ciò che si ottiene è solo e unicamente vapore acqueo) ma per la vita di tutti i giorni. Sarò franco: oggi come oggi no. Non per colpa sua ma perché le stazioni di rifornimento si contano sulle dita di due mani. La presentazione della Nexo è avvenuta in quella di Rho, prossima all'apertura assieme ad altre 4 gestite da Milano Serravalle, che si aggiungono a quella storica di Bolzano. Se è vero che gli 800 e passa km di autonomia permettono di muoversi senza problemi anche per lunghi tratti e i 5 minuti di pieno sono equivalenti a quelli di una qualsiasi auto benzina o diesel, dalla Lombardia in giù acquistare un'auto a idrogeno è semplicemente fuori da ogni discorso.
Ed è un peccato perché rappresenta l'uovo di Colombo: emissioni zero e annullamento totale della questione autonomia e lunghe pause per la ricarica che fanno da respingenti per l'auto elettrica. Auto che sfruttano una fonte di energia che può essere 100% sostenibile - l'idrogeno cosiddetto verde proviene da fonti rinnovabili - andando così incontro al benedetto Green Deal europeo. Non si può quindi che auspicare che quello dell'idrogeno possa essere un mercato in crescita, grazie non solo a investimenti di privati ma a livello statale ed europeo.
Hyundai Nexo 2026
Hyundai Nexo 2026: i prezzi
Pronti, via: la Hyundai Nexo parte da 72.600 euro, praticamente 10.000 euro in più rispetto a una Santa-Fe plug-in AWD in allestimento top di gamma. Ok, pochi non sono ma sotto c'è una tecnologia di alto livello, unita a una dotazione di serie ricca: doppio monitor, cruise contro adattivo, climatizzatore automatico, parcheggio da remoto, cerchi in lega da 18", sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili. Non male.
Hyundai Nexo
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