Porsche Cayenne Coupé, vuoi vedere che l'elettrica è la più "giusta"
Linea aerodinamica, stile sontuoso - e anche sfacciato, volendo - e interni al top. Si guida bene e ha prestazioni da hypercar
Lo ammetto senza vergogna: i SUV coupé premium mi sono sempre piaciuti. È qualcosa di legato al fatto che ciò che è sfizioso, e magari appariscente, non dev’essere per forza razionale. Dunque, mi approccio alla prova della nuova Porsche Cayenne Coupé con più interesse di quanto avrei fatto per la versione SUV, che abbiamo già ampiamente raccontato, anche nei suoi aspetti dinamici.
Ora, tra le splendide strade attorno a Monaco di Baviera, sono chiamato quindi a saggiare il comportamento su strada di una delle Porsche più discusse – e odiate, ammettiamolo – della storia del marchio. Eppure, potrebbe essere la Cayenne più “giusta” oggi. Ecco com’è andata.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi piace | Non mi piace |
|
Comfort |
Regolazione digitale delle bocchette dell'aria |
| Dinamica di guida | Visibilità posteriore |
| Insonorizzazione | |
| Tecnologia di bordo |
Porsche Cayenne Coupé EV, gli esterni
La nuova Cayenne Coupé è quello che, tra amici, definiresti “un macchinone”. Quasi cinque metri di lunghezza, quasi due di larghezza. L’altezza è di 1,65 metri, solo due centimetri di differenza con quella con carrozzeria tradizionale.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
Lo sapete, quando si tratta di auto elettriche, l’aerodinamica ha un ruolo fondamentale e, allora, ecco che la carrozzeria coupé assume un suo senso razionale: il coefficiente aerodinamico scende da 0,25 a 0,23. Autonomia ed efficienza energetica ringraziano. Il tutto, senza dover per forza adottare le maniglie a filo carrozzeria: queste sono più belle.
Per il resto, non ci sono differenze nei dettagli estetici: davanti non possono mancare i quattro elementi LED a caratterizzare i gruppi ottici, mentre dietro trovo un po’ “pesante” l’elemento della falaneria, così geometrico ed esteso. Di tre quarti posteriore, preferisco ancora la Cayenne Coupé termica.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
Porsche Cayenne Coupé EV, gli interni
Con un bagagliaio da 534 litri di capacità minima, difficile lamentarsi. Dunque, ancora una volta – a meno che non siate trasportatori di lavatrici – la versione Coupé si conferma validissima. Tra l’altro, nel bagagliaio trovano spazio dei ganci, delle fasce elastiche, delle prese di ricarica. Il divano si abbatte in configurazione 40:20:40. E c’è pure un bagagliaio frontale da 90 litri.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
Per i posti dietro si può scegliere la configurazione con 2 posti oppure 2+1. Il passo da 3,02 metri garantisce spazio a volontà, il resto è affidato a sedute comode e tante attenzioni, come le prese di ricarica e la climatizzazione indipendente. La plancia è tra le migliori che ho “toccato” di recente: i materiali sono ottimi, al livello degli assemblaggi. È buona anche la praticità, perché non mancano dei portaoggetti versatili e anche dei comandi fisici per regolare le funzioni base del climatizzatore. Peccato dover regolare le bocchette dell’aria, invece, tramite touchscreen.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
A proposito, il sistema d’infotainment è un riferimento assoluto nella categoria. Fluido e nitido, offre tantissime funzioni ed è anche molto scenografico tra display centrale ricurvo e schermo dedicato al passeggero da oltre 14 pollici.
Porsche Cayenne Coupé EV, la guida
Ho guidato la versione Turbo, quella che di “base” ha 857 CV e che in modalità Launch Control arriva a 1.156 CV. Un razzo su ruote che ti appiccica al sedile, con il suo 0-100 km/h in 2,5 secondi e una velocità massima di 260 km/h. La trazione è integrale attraverso due motori installati sugli assi. Quando non è richiesta particolare potenza, però, la trazione è solo al posteriore.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
Le sospensioni sono pneumatiche e di tipo adattivo: la Cayenne Coupé elettrica sa essere piattissima ma anche comodissima, pure con i cerchi da 22”. In più, l’altezza può variare: alle alte velocità si abbassa per favorire l’aerodinamica mentre, con il pacchetto OffRoad, si passa da 19 a 24,5 cm di luce da terra.
La Turbo, poi, aggiunge il sistema Active Ride che gestisce ogni ruota in maniera indipendente contrastando rollio e beccheggio attraverso una forza opposta. Se si aggiungono, poi, le ruote posteriori sterzanti, optional, allora la Cayenne Coupé EV diventa una bestia affilatissima da guidare che riesce a farti dimenticare gli ingombri e il peso, superiore ai 2.600 kg.
Merito anche di uno sterzo precisissimo e sempre dal carico giusto e di un impianto frenante – volendo si può avere carboceramico – che non ti fa percepire lo stacco della frenata rigenerativa. A proposito, ci sono tre modalità di rigenerazione: nulla, per veleggiare, intensa e Auto, che sfrutta radar anteriore e cartografia per impostare il giusto livello.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
Insomma, un’auto comodissima e dinamicamente goduriosa. Una criticità? La visibilità posteriore: il lunotto è piccolo, così come lo specchio retrovisore, e se poi hai dei passeggeri dietro è finita. Un’altra cosa che mi è piaciuta, invece, è l’insonorizzazione: pensi di andare a 40 km/h e sei a 80 km/h, credi di essere a 120 km/h e invece stai andando a 190. Sull’autobahn, chiaramente.
E poi un’altra cosa sulla quale è particolarmente veloce è la ricarica. La piattaforma consente una tensione a 800V, che si traduce in un picco di ricarica da 390-400 kW. La cosa buona, però, è che i tecnici hanno lavorato per far sì che un picco elevato venga mantenuto a lungo e non solo “toccato”: in questo modo la batteria, che è da 113 kWh, si può ricaricare dal 10% all’80% in appena 16 minuti.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
Comodissimo avere due bocchettoni di ricarica, uno per lato. Sul fianco sinistro c’è quello DC/AC, mentre sul lato destro c’è solo la corrente alternata, che tocca 11 kW oppure 22 kW con l’optional. Furba la ricarica a induzione, con una piattaforma (è impermeabile, quindi si può mettere anche in giardino) capace di caricare l’auto a 11 kW senza contatto diretto: basta parcheggiarci sopra. A questo proposito, veniamo all’autonomia (dichiarata, perché durante questo test non mi sono concentrato sui consumi): siamo a 661 km per la versione base, 668 per la S e 617 per la Turbo.
Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
Porsche Cayenne Coupé EV, i prezzi
Tre versioni, quelle appena citate, perlomeno al momento: Cayenne Coupé Electric, S e Turbo. Rispettivamente da 408, 544 e 857 CV, che diventano 442, 666 e 1.156 CV con l’overboost. Costano, in sequenza, circa 113.000, 134.000 e 172.000 euro. Optional e personalizzazioni esclusi, che fanno lievitare il conto in un batter d’occhio.
Fotogallery: Porsche Cayenne Coupé elettrica, la prova
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