Mercedes VLE (2026), la prova della Classe S delle monovolume
È comodissima e iper tecnologica: dietro ha due poltrone e si trasforma in un cinema. In poche parole? È un jet privato su ruote
Con la VLE, Mercedes inaugura un nuovo capitolo per la propria gamma elettrica, introducendo un modello che non si limita a evolvere il concetto di van, ma lo ripensa in chiave più vicina a quello di una grande ammiraglia. Non a caso, per impostazione e ambizioni, può essere letta come una sorta di “Classe S dei van”, pensata per unire comfort elevato e massima flessibilità.
Alla base c’è una nuova piattaforma modulare sviluppata per ospitare soluzioni elettriche avanzate e per adattarsi a diverse configurazioni. L’idea è quella di un veicolo capace di passare dal ruolo di navetta di rappresentanza a quello di mezzo per la famiglia o per i servizi di trasporto premium, puntando su un abitacolo ultra digitalizzato, su una gestione intelligente degli spazi e su soluzioni tecniche all'avanguardia (architettura a 800V e 700 km di autonomia dichiarati). Il risultato? Si tratta di un veicolo di lusso estremamente versatile che, per chi vuole osare, potrebbe porsi come alternativa concreta ai SUV di fascia alta.
Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro
Mercedes VLE: gli esterni
Con la VLE, Mercedes introduce un’impostazione stilistica diversa rispetto ai tradizionali van della casa, segnando un’evoluzione evidente nel linguaggio di design. Le proporzioni la rendono più dinamica e meno impostata sullo sviluppo verticale tipico del segmento, con una carrozzeria più bassa e filante che si sviluppa verso la coda rastremata. I designer hanno lavorato tanto sull’aerodinamica: la linea è stata studiata per ridurre le turbolenze con forme morbide e la totale assenza di spigoli vivi che fanno registrare un ottimo cx di 0,25, un valore che soprattutto sulle auto elettriche incide direttamente su efficienza e autonomia.
Il frontale riprende gli stilemi che abbiamo visto sulle Mercedes più recenti: la calandra tradizionale lascia spazio a una superficie più pulita, attraversata su questa versione da una fascia luminosa che collega i fari. Le luci diurne hanno una firma luminosa subito riconoscibile con due stelle LED per ogni modulo, mentre il cofano è attraversato da due nervature che la rendono visivamente più aggressiva.
Anche il posteriore segue la stessa impostazione, con un’impostazione orizzontale e un’identità luminosa ben riconoscibile. I fari sono uniti da un elemento a LED che disegna una sorta di arco integrato nello spoiler, sottolineando la larghezza del veicolo e rafforzandone la percezione di solidità senza appesantirne la linea complessiva.
Mercedes VLE: le dimensioni
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 5,31 metri | 2,00 metri | 1,94 metri | 3,51 metri |
Mercedes VLE: gli interni
Una volta a bordo della VLE, l'impressione è quella di un ambiente progettato per il trasporto di persone più che per quello dei bagagli, con un'attenzione particolare al comfort di chi viaggia nelle file posteriori. L'abitacolo è molto arioso grazie alle ampie superfici vetrate e all'enorme tetto panoramico, con la plancia che riprende l'impostazione ormai tipica delle Mercedes più recenti, per cui con la strumentazione da 10,25" e il display centrale da 14" ai quali volendo si può aggiungere un terzo schermo, - della stessa grandezza - dedicato al passeggero anteriore.
Mercedes VLE (2026), gli interni
Su questo allestimento top di gamma, però, l'esperienza va vissuta in seconda fila. Da un piccolo tablet è possibile attivare la modalità Cinema: le tendine parasole si chiudono, si attiva il massaggio del sedile e dal cielo scende un enorme monitor da 31,3" che può essere utilizzato per vedere film o videogiocare grazie alla presa HDMI nel cassetto portaoggetti. In più, sul tunnel c'è anche un piccolo frigorifero e l'impianto audio è firmato da Burmester: ha ben 22 altoparlanti e può contare sulla tecnologia Dolby Atmos.
Per quanto riguarda la qualità percepita, il livello è elevato con materiali differenti a seconda dell'allestimento. Mercedes propone tre differenti tipologie di sedili, Comfort, Premium Comfort e Grand Comfort, abbinate a rivestimenti che combinano tessuti tecnici, pelle e inserti dedicati in legno o simil alluminio. Gli assemblaggi sono robusti ed è molto scenografica l'illuminazione ambientale che, su questo allestimento, di notte trasforma la VLE in una vera e propria lounge extra lusso.
Lo spazio, ovviamente, è super abbondante anche per chi siede in terza fila, con la capacità del bagagliaio che varia a seconda della configurazione scelta: con tutti i posti occupati si va da 495 a 795 litri, rimuovendo le file posteriori invece si possono superare i 4.000 litri.
Mercedes VLE: la guida
La nuova Mercedes VLE però non è pensata solo per chi vuole godersi il viaggio da passeggero, ma anche per chi si mette al volante. Si basa su una piattaforma completamente nuova, sviluppata da zero da Mercedes e basata su un'architettura elettrica a 800 Volt. Un aspetto che si traduce in tempi di ricarica molto brevi: la batteria da 115 kWh infatti può infatti passare dal 10 all'80% in meno di 20 minuti grazie al picco di ricarica in corrente continua di oltre 300 kW e recuperare 355 km di autonomia nel tempo di un caffè.
Mercedes VLE (2026), la prova su strada
La gamma prevede due configurazioni: la versione d'ingresso è a trazione anteriore con un un motore da 203 kW (poco più di 270 CV), l'altra invece è a trazione integrale con doppio motore per circa 420 CV complessivi con il secondo motore posizionato posteriormente in obliquo in modo da ridurre al minimo l'impatto sull'abitabilità interna. Tenendo conto delle forme della VLE, poi, anche la dotazione tecnica è particolarmente interessante.
L'asse posteriore è sterzante con le ruote dietro che possono ruotare fino a 7 gradi: alle basse velocità lavorano in controfase rispetto a quelle anteriori per migliorare la manovrabilità, alle alte invece girano nella stessa direzione per aumentare la stabilità. Sul fronte dell'assetto poi le sospensioni sono pneumatiche a controllo elettronico e hanno un'escursione complessiva di circa 8 cm. Rispetto all'altezza standard, la VLE può sollevarsi di 4 cm per affrontare fondi più sconnessi oppure abbassarsi alle alte velocità migliorando aerodinamica ed efficienza, aspetti particolarmente importanti per un mezzo di queste dimensioni.
Dal punto di vista dinamico il peso si fa comunque sentire. A seconda della versione, la massa varia tra 3 e 3,5 tonnellate e nelle curve è inevitabile tenerne conto. Lo sterzo è piuttosto demoltiplicato e mediamente preciso, una scelta coerente con la tipologia del veicolo che privilegia stabilità e comfort rispetto alla sportività.
Durante questo test ho apprezzato la gestione della frenata rigenerativa: attraverso i paddle al volante è possibile selezionare diversi livelli di recupero dell'energia, con la modalità automatica che è quella più efficace: sfrutta i dati del radar e del cruise adattivo per aumentare o ridurre la rigenerazione in base al traffico e alle condizioni della strada. È buona anche la taratura dell'impianto frenante, con il passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica che è graduale. Il pedale poi è modulabile e la corsa non è eccessiva, un risultato non scontato su un veicolo elettrico di questo peso.
Mercedes VLE (2026), la prova su strada
L'unico aspetto che mi ha convinto di meno riguarda la visibilità a tre quarti anteriore. Il montante è piuttosto massiccio e in alcune situazioni limita la visuale laterale. Per il resto, la visibilità è molto buona grazie alle ampie superfici vetrate e al parabrezza esteso. Anche la coda quasi verticale aiuta a percepire meglio gli ingombri e per le manovre ci sono le telecamere a 360° e i sensori di parcheggio.
Mercedes VLE: i prezzi
Il listino della nuova Mercedes VLE, che è già ordinabile, parte da 93.250 euro per la VLE 300 (a trazione anteriore da 272 CV) a cinque posti. Per la sei posti servono circa 500 euro in più. La gamma è articolata in sei configurazioni predefinite: Space Champion, Everyday Hero, Family Companion, Versatile, Stylish Innovator e Grand Exclusive, con le prime quattro che si basano sull'Advanced Plus Package mentre le ultime due adottano l'Exclusive Line abbinata al Premium Plus Package (la configurazione extra-lusso che vedete nelle foto).
La base Space Champion è la versione più orientata all'utilizzo quotidiano. Un gradino più in alto si collocano la Everyday Hero, la Family Companion e la Versatile che, pur mantenendo un prezzo sostanzialmente allineato a quello di partenza, differiscono soprattutto per l'impostazione dell'abitacolo e la gestione degli spazi interni. Le top di gamma Stylish Innovator e Grand Exclusive invece sono le più esclusive: partono da 106.110 euro nelle configurazioni a sei o sette posti.
Mercedes VLE: pro e contro
Fotogallery: Mercedes VLE (2026), la prova su strada
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