Autovelox, non mi avrai mai (più)
Ho percorso centinaia di chilometri con il nuoov Coyote Max a bordo
Gli autovelox sono compagni di viaggio immobili, totem a vigilare sulle strade per controllare che nessuno superi i limiti di velocità, dei guardiani in agguato là dove può fare più male. Risultato: quante volte si viene sorpresi da un flash o da una raccomandata che ci invita a pagare una multa per eccesso di velocità.
E ben vengano allora strumenti e app che segnalano la presenza degli autovelox lungo il percorso, basta però che siano precisi. Molto precisi. Una promessa che fa il Coyote Max, il nuovo device dell'azienda francese. L'ho provato per qualche tempo e centinaia di chilometri. Ecco come funziona.
Per uno schermo in più
Non sono nuovo all'universo Coyote e per anni ho avuto l'app sul telefono, a fare da navigatore satellitare e scovatore di autovelox. E devo dire che sono rimasto forse sorpreso quando mi sono visto consegnare un pacco, con dentro un monitor da 4". Davvero oggi abbiamo bisogno di un altro schermo in auto? (Spoiler, si, dipende da quale schermo).
Sulle prime mi è sembrato un anacronistico ritorno al passato, anche perché la prima domanda che viene è: e ora dove lo metto? Io ho optato - ammetto, sbagliando clamorosamente - per una classica ventosa da appiccicare al parabrezza, ma di soluzioni per appollaiare il Coyote Max ce ne sono a bizzeffe. Tornassi indietro penso sceglierei la staffa per le bocchette dell'aria condizionata.
Posizionamento a parte il Coyote Max come detto si presenta come uno schermo da 4", dimensioni di 111 x 64,6 x 17,9 mm e una sottile cornice nera e nella confezione è presente il cavo di ricarica USB di tipo C. Leggero (appena 175 grammi di peso, come un iPhone 17) dà una buona sensazione di solildità. Sulla sommità è sistemato il pulsante di accensione e spegnimento, unico comando fisico presente.
Lato hardware presenti naturalmente ricevitore GPS e connettività 2G, 3G e 4G, per inviare segnalazioni e ricevere i vari aggiornamenti (gratuiti). La batteria promette 2 ore di autonomia, quindi è sempre bene avere anche il cavo di ricarica a bordo.
Coyote Max, come funziona
Tutto avviene tramite comandi touch o vocali. La luminosità è regolabile, così da adattarsi a ogni esigenza e le icone sono grandi il giusto, per essere sempre a portata di dita. Ciò che il Coyote Max fa è quello che tutti gli altri dispositivi dell'azienda francese fanno da sempre: segnalare la presenza di autovelox & co. lungo il percorso, fino a 30 km di distanza. Ma non solo: incidenti, presenza di pattuglie delle forze dell'ordine, rallentamenti, tutor (indicando i tratti sorvegliati, non se il dispositivo è acceso o meno, quella è un'informazione che nessunoha) e via dicendo. Non è un navigatore satellitare, sia chiaro, ma un dispositivo che aiuta a non prendere multe e viaggiare sicuri.
Coyote Max, la prova
Segnalazioni che viaggiano su un doppio binario: da una parte il database di Coyote, il più completo sul mercato, aggiornato quotidianamente grazie a dati sulle posizioni degli autovelox provenienti direttamente dalle amministrazioni, comuni e forze dell'ordine, per offrire un servizio il più preciso possibile. Dall'altra c'è una community di circa 5 milioni di utenti (200.000 tra Italia e Spagna) a segnalare la presenza di autovelox e altro lungo le strade. Segnalazioni che vengono poi controllate da addetti di Coyote e votate dal resto della community, con una filosofia a stelline, fino a un massimo di 3. Più alto è il voto di un utente, maggiore è la affidabilità dell'utente che ha effettuato la segnalazione.
Per segnalare autovelox, code o altro ci sono dei comandi touch o vocali, così da non dover staccare le mani sul volante.
Coyote Max, la prova
Come detto ero scettico sul dover utilizzare uno schermo aggiuntivo in auto. Non che non ami la tecnologia - anzi - ma perché non affidarsi al monitor dell'infotainment? Dopo qualche giorno di prova la risposta è arrivata: perché ognuno deve fare il suo. Perché sullo schermo dell'auto gira costantemente Apple CarPlay, con tutte le sue app (navigazione, musica) e su sempre più modelli ci sono anche i comandi del climatizzatore.
Il Coyote Max invece sta lì, sempre pronto all'uso, senza dover cambiare schermata. Quello fa e quello deve fare. È grande il giusto, non invasivo ma nemmeno minuscolo e le già citate schermate chiare aiutano nell'uso quotidiano. Assieme agli avvisi discreti ma mai impercettibili. Una cosa che apprezzo, e molto. In un'epoca dominata da cicalini, lucine, suoni e via dicendo il Coyote Max ci avverte della presenza di autovelox & co. senza strillare, come un dito gentile che ci bussa sulla spalla. Lo sentiamo senza provare fastidio.
Quello che conta però è la precisione. E qui non posso che lodare Coyote e community. Se viene segnalata la presenza di autovelox state certi che si troverà là. Solo in pochissimi casi ho trovato una qualche discrepanza con l'indicazione dei limiti di velocità, ma tra lavori in corso che spuntano come funghi e non solo purtroppo ci possono stare. In questo caso saremo noi a segnalare il limite corretto, che verrà poi validato.
Lato ricezione GPS è sempre perfetta (gallerie a parte, come ogni GPS) e per collegarsi bisogna attendere qualche manciata di secondi dopo l'accensione.
Coyote Max, quanto costa
Siamo abituati ormai ad avere servizi di navigazione e segnalazione gratis: Google Maps e Waze su tutti, che offrono tutto senza dover sborsare un centesimo. In questo caso, lo sappiamo, il prezzo è la nostra privacy.
Coyote Max invece viene venduto a 299 euro, ai quali aggiungere i costi dei vari pacchetti:
- Mensile: 9,99 euro al mese per 2 anni di impegno con rinnovo automatico
- Mensile: 12,99 euro al mese senza impegno con rinnovo automatico
- Annuale: 144 euro all'anno
Di certo non sono pochi, ma per chi l'auto la usa con costanza può essere uno strumento prezioso per evitare non solo multe ma anche ingorghi e rallentamenti.
Coyote Max: le conclusioni
Abituati ormai a stressare i nostri smartphone durante la guida, tra mirroring e varie app che girano, avere un dispositivo dedicato a preziose funzioni come il Coyote Max non è un passo indietro, ma un'ottimizzazione delle risorse a nostra disposizione.
Certo, come detto il prezzo è di sicuro un tema e non lo si può nascondere, ma avere un dispositivo in più votato alla sicurezza vale decisamente la spesa.
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