Nuova Suzuki Swift, la giapponese d'Italia

Hamamatsu chiama, Robassomero risponde. Anche se non inedito, il “gemellaggio” tra la prefettura nipponica di Shizuoka e la regione Piemonte ha la sua importanza quando si parla della terza generazione di Suzuki Swift. Sarà per le colline, sarà per l'aria, sarà per il Barolo, ma i creativi che hanno sviluppato il nuovo modello della compatta globale (in realtà quasi due) sono venuti a cercare l'ispirazione in Italia, dove Suzuki ha un proprio centro stile. Che si trova appunto nell'area metropolitana di Torino, a Robassomero


Com’è


Swift è rimasta Swift. È stata aggiornata esteticamente e sviluppata su una piattaforma nuova – la stessa della Baleno, che però misura una quindicina di centimetri in più – tanto che ha guadagnato 20 millimetri di passo (2,45 metri) pur perdendone 10 di lunghezza (3,84 metri). Ma esternamente è rimasta fedele al modello che era: per scelta. C'è tanta carrozzeria, con una linea di cintura alta, un andamento quasi coupé nel profilo ed una superficie vetrata quasi rastremata. L'auto è più bassa di un centimetro e mezzo con un impronta più muscolare per effetto di una calandra più ampia, una presa d'aria più generosa e di un paraurti più importante. Swift diventa trendy quando si fa ricorso alla soluzione bicolor. A listino entrano anche un nuovo rosso ed un nuovo blu. Con la nuova generazione, Swift ...