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Prezzi benzina e diesel, nuovo taglio delle accise in vista?

Al servito benzina e diesel superano abbondantemente i 2 euro al litro

Prezzi benzina diesel oggi
Foto di: Pixabay

Agosto è alle porte e con lui l'esodo estivo, che vedrà milioni di auto su strade e autostrade italiane e automobilisti costretti a confrontarsi con i prezzi di benzina e diesel sempre più alti. Secondo le elaborazioni di Staffetta Quotidiana, basate sui dati dell'Osservaprezzi Mise, entrambi i carburanti continuano stabilmente a stare sopra i 2 euro al litro al servito.

Una situazione dovuta alle alte quotazioni del petrolio, con il Brent attualmente a 90,14 dollari al barile, in discesa rispetto alla chiusura della scorsa settimana ma circa 20 dollari al barile in più rispetto allo scorso anno. Le nuove tensioni in Medio Oriente sono la causa principale e nel frattempo c'è chi chiede un nuovo taglio delle accise.

Prezzi benzina e diesel oggi

Questi sono i rilevamenti di Staffetta Quotidiana dei prezzi di benzina e diesel oggi, 27 luglio 2026

Carburante Prezzo medio self-service Prezzo medio servito
Benzina 1,984 euro/litro 2,118 euro/litro
Diesel 2,186 euro/litro 2,321 euro/litro
GPL 0,758 euro/litro 0,752 euro/litro
Metano 1,592 euro/litro 1,601 euro/litro

Prezzi sempre più alti che, secondo indiscrezioni, starebbero convincendo il Governo a varare un nuovo decreto per il taglio delle accise, questa volta però con una filosofia diversa. Da giorni si parla infatti di accise mobili. Ma cosa sono?

Si tratta di utilizzare l'extra gettito dell'IVA per ridurre temporaneamente le accise. Le compagnie petrolifere infatti hanno registrato maggiori proventi durante il periodo di prezzi alti, incassando quindi di più grazie all'IVA. Tali inotriti verrebbero utilizzati per finanziare il taglio delle accise, così da non gravare sulle casse dello Stato.

"Il governo deve reperire al più presto le risorse necessarie per tagliare in modo consistente le accise sui carburanti e deve farlo in fretta, perché la salita senza sosta dei prezzi alla pompa rischia di avere effetti devastanti sull’economia italiana"

Inizia così la nota pubblicata oggi da Assoutenti, che chiede un intervento immediato da parte del Governo, anche perché

“L’abnorme crescita dei listini ai distributori non ha effetti solo sul pieno, ma rischia di creare un effetto domino sull’economia italiana portando a rincari a cascata in tutti i settori con conseguente perdita del potere d’acquisto delle famiglie e contrazione dei consumi che già non godono di buona salute. Per questo riteniamo indispensabile tagliare subito le accise, con lo sconto che deve essere esteso almeno fino al 6 settembre, quando termineranno i rientri estivi degli italiani”.