Trump contro il Canada: dazi al 50% su auto e ricambi
La nuova stretta commerciale scatterebbe dal 2027 e potrebbe avere conseguenze sulla produzione e sui prezzi delle auto negli USA
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annuncia un nuovo aumento dei dazi su auto, camion, componenti e acciaio provenienti dal Canada. Dal primo gennaio 2027, secondo quanto scritto da Trump sul social Truth, le tariffe saliranno al 50%. L'annuncio arriva dopo il fallimento delle trattative commerciali tra Washington e Ottawa, aumentando ulteriormente la tensione tra i due Paesi.
La nuova stretta riguarda in particolare il settore auto, fortemente integrato tra Stati Uniti e Canada. Oggi le tariffe sulle parti automobilistiche sono applicate, tra gli altri casi, ai componenti che non rispettano le regole dell'accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada e che vengono utilizzati su veicoli prodotti in Canada e successivamente esportati negli USA.
Trump ha invece ribadito che le auto costruite negli Stati Uniti non saranno soggette ai nuovi dazi, spingendo così i costruttori a produrre sul territorio americano.
La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada si intensifica
La decisione arriva pochi giorni dopo il fallimento dei negoziati tra i due Paesi. Le trattative si sono interrotte il 21 agosto e Washington e Ottawa hanno fornito versioni diverse sulle responsabilità della rottura. Il Canada, nel frattempo, si prepara a introdurre nuove misure di risposta sui prodotti statunitensi dopo i dazi del 50% già imposti dagli Stati Uniti su una parte delle importazioni canadesi.
Per il settore auto il rischio è particolarmente rilevante perché la produzione nordamericana è costruita su una filiera che attraversa più volte i confini. Un'auto assemblata in Canada può infatti utilizzare componenti prodotti negli Stati Uniti o in Messico, mentre alcune parti destinate a vetture americane possono essere realizzate oltreconfine.
Un dazio del 50% può quindi aumentare sensibilmente i costi lungo la catena produttiva, con possibili conseguenze sui prezzi finali delle vetture e sulla convenienza di mantenere determinate produzioni in Canada.
Trump: "Costruite negli USA e non ci saranno dazi"
Nel suo messaggio Trump ha scelto una linea molto netta: produrre negli Stati Uniti significherà evitare completamente i nuovi dazi. L'obiettivo è quindi utilizzare le tariffe come leva per convincere aziende automobilistiche e fornitori a spostare o aumentare la produzione sul territorio americano.
La misura si inserisce nella più ampia strategia commerciale dell'amministrazione Trump, che negli ultimi mesi ha utilizzato i dazi per ridisegnare i rapporti commerciali degli Stati Uniti. A luglio, per esempio, Washington aveva già annunciato un ulteriore dazio del 50% su quasi 20 miliardi di dollari di importazioni canadesi, utilizzando i poteri previsti dalla Section 338 del Tariff Act del 1930.
Per ora si tratta dell'annuncio di Trump e restano da chiarire tutti i dettagli operativi della misura. La Casa Bianca non ha fornito nell'immediato ulteriori commenti. Se il provvedimento entrerà effettivamente in vigore come annunciato, da gennaio 2027 il commercio automobilistico tra Stati Uniti e Canada dovrà fare i conti con una barriera del 50% su auto, camion, componenti e acciaio.
Un cambiamento che potrebbe avere effetti non solo sui costruttori, ma sull'intera filiera nordamericana e, in ultima battuta, anche sui prezzi delle auto vendute negli Stati Uniti.
Consigliati per te
Porsche vende un pezzo del suo impero al gruppo Tata
Il primo California elettrico: ID. California Cruise svelato
Quali sono le auto con i clienti più fedeli? La classifica USA 2026
Google Assistant va in pensione: sulle auto arriva Gemini
Maniglie auto, cosa vogliono cambiare gli USA dopo il caso Tesla
Si può davvero sostituire un solo pneumatico?
Sconto diesel prorogato per 24 ore: colpo di scena o beffa?