Nissan Pathfinder 2.5 dCi LE

Neve, fango, pietraie o sterrato. Oppure traffico, tangenziale, lungomare, autostrada. Qualche anno fa ci sarebbero volute due vetture diverse, ma con uno sforzo di "ibridizzazione" dei generi molti costruttori un tempo specializzati quasi esclusivamente in fuoristrada sono riusciti a rendere "familiari" vetture prima concepite esclusivamente per strade difficili. Fra queste c'è Nissan, che ha appena rinnovato il Nissan Pathfinder rendendolo un po' più confortevole rispetto alla prima versione lanciata nel 2005, ma senza snaturare l'indole fuoristradistica del 4x4 di punta della sua gamma insieme al più cittadino Murano.

ELEGANTE E... MONTANARO

Il nostro primo contatto con il nuovo Nissan Pathfinder è avvenuto sui Pirenei, nell'area del Parco Naturale del Cadí-Moixeró, dove abbiamo provato la versione Pathfinder 2.5 dCi LE con cambio manuale a 6 rapporti. Il design è stato rinnovato con discrezione rispetto al Pathfinder precedente, ma rimane imponente ed "americaneggiante" (il Cx è migliorato: da 0,38 a 0,37), anche se un'occhiata alla scheda tecnica rivela che con 4,81 metri di lunghezza il Pathfinder appare effettivamente più grande di quello che è.

LUCE E SPAZIO IN ABBONDANZA

Saliti a bordo (ad una notevole altezza da terra) si apprezza l'ottima visibilità a tutte le angolazioni, grazie alle grandi vetrature che rendono semplici le manovre, e la posizione di guida stradale, con il volante regolabile però solo in altezza, anche se a questa leggera pecca sopperisce ottimamente...