Nissan Qashqai, la prova di più auto... in una [VIDEO]
La nuova versione del re dei Crossover è più spigolosa da guardare, ma rotonda da guidare. Con tanta tecnologia, praticità e bassi consumi
TRATTI DECISI E FORME ARMONIOSE
L’arma numero uno della vecchia Qashqai è stata la linea, che è piaciuta perché equilibrata, grintosa, dinamica. Questa nuova generazione continua a parlare lo stesso linguaggio stilistico, ma è più aggressiva. Mi piace soprattutto il posteriore, dove i nuovi fari danno più importanza alla larghezza della carrozzeria, che è anche leggermente più bassa e più lunga. Le proporzioni sono infatti più slanciate e la macchina sembra più grande di quello che è in realtà.UN SALTO DI QUALITÀ… INTERIORE
I cambiamenti maggiori, comunque, sono nell’abitacolo: la nuova Qashqai fa un deciso passo in avanti rispetto al passato. Plastiche morbide, infotainment con touchscreen più moderno e dispositivi di assistenza alla guida come il sistema anticollisione frontale fanno percepire subito che l’asticella della qualità è stata alzata. C’è anche più praticità, visto che tra i due sedili anteriori è sparito il freno a mano meccanico, per lasciare spazio a un grande pozzetto. Il bagagliaio, inoltre, ha una serie di utili mensole fatte di moquette su un lato, e di plastica lavabile sul retro, che possono essere sistemate anche in verticale per organizzare al meglio il vano di carico, o sistemare la cappelliera quando la si toglie.SEMPRE COMODA, MA PIÙ CONSISTENTE
La “vecchia” Qashqai ha inventato il segmento dei Crossover compatti, e a ruota è stata seguita praticamente da tutti i principali costruttori che, per provare a batterla, in molti casi hanno offerto modelli con una maggiore dinamismo di guida. La nuova Qashqai ora risponde con uno sterzo più lineare e consistente rispetto al passato e con la sesta evoluzione del 1.5 turbodiesel di origine Renault, di cui mi è piaciuta parecchio l’erogazione fluida, senza strattoni. Manca qualcosa in termini di prestazioni, soprattutto in salita o a pieno carico, ma questo motoreè davvero rotondo, piacevole, ed è assecondato da un cambio morbido, leggero, pur con qualche resistenza nelle manovre più veloci. Per il resto, la Qashqai è una gran viaggiatrice: l’ho trovata composta sulle sospensioni e ben insonorizzata, grazie al nuovo pianale modulare dell’alleanza Renault-Nissan, chiamato CMF. E anche l’elettronica mi ha aiutato a guidare rilassato. In particolare il sistema Active Trace Control tiene sotto controllo con la logica del controllo di trazione il sottosterzo e il sovrasterzo in curva, sfruttando il principio del torque vectoring; il pacchetto Safety Shield controlla invece il livello di attenzione del guidatore, o il riconoscimento della segnaletica stradale e l’Around View Monitor crea un “effetto aereo a 360°” per le immagini della telecamera di retromarcia.
TUTTO OK I CONSUMI, DA MENO DI 20.000 EURO
Nel percorso di prova sono riuscito a consumare in media 5,8 l/100 km (oltre 17 km/l), senza stare troppo attento allo stile di guida, perché mi interessava capire le prestazioni. Non è difficile, quindi, avvicinarsi ai 5,0 l/100 km (20 km/l) guidando con più attenzione. Il listino della Nissan Qashqai, invece, parte da meno di 20.000 euro per il motore 1.2 turbobenzina, e da circa 22.000 per i turbodiesel. Al top di gamma c’è il 1.6 dCi da 130 CV, disponibile anche con cambio automatico o a trazione integrale 4x4.Fotogallery: Champions League, Nissan è il nuovo sponsor
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