Essere cool non è tutto per il crossover giapponese, che convince per solidità e pragmatismo

La riconoscenza non è un valore che si applica al mercato dell'auto e sebbene Suzuki sia stata una delle prime Case a inventare il concetto di SUV compatto, questo non le porta nessun vantaggio in termini di successo, perché è sempre il prodotto in sé a fare la differenza. Così la nuova S-Cross, pur avvalendosi dell'esperienza delle sue antenate, guarda avanti e si presenta con una formula assai moderna, più da crossover che da SUV vero e proprio. Con 4,3 metri di lunghezza se la cava bene in città e con 2,6 metri di passo ha anche un interessante spazio interno, tanto che se si abbattono i sedili posteriori ci sono 1.200 litri di bagagliaio. Da fuori non è sicuramente una di quelle auto alla moda che la gente si gira a guardare, ma la qualità non manca perché gli assemblaggi sono ottimi e danno un gran senso di solidità.


Pregi e difetti


Pure gli interni confermano quella sensazione di auto da poter usare e, volendo, maltrattare, senza che ne risenta troppo. I comandi sono tutti al loro posto e hanno una bella resa al tatto, mentre l’abitacolo è fatto per lo più di plastiche dure tranne nella parte alta della plancia dove c’è un rivestimento morbido. Quanto agli optional, non c'è c’è molta scelta e quindi ogni allestimento ha quasi tutto di serie. Bisogna ricordarsi, però, che nel DNA Suzuki c’è il fuoristrada perciò l’impostazione maschia rimane, sia per la frizione che per il cambio: entrambi sono precisi nel funzionamento ma un po' duri da azionare. Tra le curve, tuttavia, risulta piacevole perché la coppia di 320 Nm che sviluppa questo 1.6 diesel si fa sentire con forza dai 1700 ai 3500 e pure la tenuta di strada è di buon livello.


Qual è la versione migliore?


I motori sono due, entrambi 1.6. La versione base Fun con motore benzina costa 18.500 euro e per avere il cambio CVT bisogna salire fino ai 25.000, se invece non vi interessa l’automatico ma volete la trazione integrale bisogna spendere almeno 22.600 euro. Per il diesel invece si parte dai 20.600 euro, non si può avere l’automatico ma se volete la trazione integrale si arriva anche a 27.000 euro. Quest'ultimo è la scelta migliore, sia per i consumi contenuti (quasi 20 km/L in città e 25 fuori) che per le prestazioni: la trazione integrale, poi, è quasi obbligatoria su una Suzuki. Insomma è un'auto auto solida, sincera e robusta, in una parola: giapponese. Per questo potrebbe non piacervi al primo impatto ma datele fiducia e non vi deluderà, però dovete essere disposti a spendere qualcosa in più rispetto alla concorrenza .

Fotogallery: Suzuki lancia gli "incentivi Suzuki" su tutta la gamma