296 Challenge, ho guidato il bolide del campionato monomarca Ferrari
È la macchina da gara dei clienti innamorati della Rossa, che imparano anche con il Corso Piloti Ferrari
La Ferrari 296 Challenge è la nuova auto da corsa che il costruttore di Maranello ha sviluppato per il suo trofeo monomarca. Si tratta dell'erede di una famiglia che ha come capostipite la Ferrari 348 Challenge ed ha continuato a evolversi fino ad arrivare alla Ferrari 488 Challenge EVO prima e alla 296 Challenge oggi.
Nell'ultimo passaggio di consegne il motore V8 ha lasciato posto al V6, che rispetto al modello di serie - la Ferrari 296 GTB - non è più ibrido. Gli uomini del Cavallino Rampante ci hanno permesso di guidarla sul circuito spagnolo di Monteblanco. Ecco com'è andata.
La dominatrice dell'aria
La Ferrari 296 Challenge è protagonista di un campionato monomarca suddiviso in 4 aree (Europa, Nord America, Inghilterra e Giappone), con l'aggiunta per il 2025 della regione chiamata Australasia. L'aerodinamica prende ispirazione dalla sorella maggiore, la Ferrari 296 GT3, con un carico verticale a 250 km/h di 870 kg, un valore superiore del 18% rispetto alla Ferrari 488 Challenge.
Ferrari 296 Challenge, il carico verticale a 250 km/h è di 870 kg
Un contributo importante è dato da un condotto conosciuto come S-Duct, che svolge il ruolo di smorzatore aerodinamico collegando il fondo vettura con la parte superiore della carrozzeria, riducendo la sensibilità al beccheggio e, in generale, rendendo più costanti le reazioni dell'auto anche su circuiti con asfalti irregolari. Il paraurti posteriore ha un profilo dotato di aperture che evacuano meglio l’aria dai passaruota, e l'ala posteriore è in fibra di carbonio per contenere il peso.
Altre appendici aerodinamiche - come lo splitter anteriore, le minigonne laterali e il diffusore posteriore - sono realizzate con materiali plastici, scelta che riduce i costi di sostituzione quando le auto si danneggiano gareggiando.
Senza compromessi. E senza elettrico
Il motore della Ferrari 296 Challenge è un 3.0 V6 biturbo che eroga una potenza massima di 700 CV a 7.500 giri/min e ha 740 Nm di coppia a 6.000 giri/min. Rispetto alla Ferrari 296 GTB di serie, il powertrain della 296 Challenge non è dotato del motore elettrico e della batteria ad alto voltaggio. Sempre rispetto alla 296 GTB, il motore della Challenge è supportato da turbocompressori con un 10% di velocità massima in più (arrivando fino a 180.000 giri/min), per una maggiore pressione di sovralimentazione e un incremento di potenza di 37 CV. La potenza specifica del 6 cilindri arriva così a 234 CV/litro.
La Ferrari 296 Challenge monta il 3.0 V6 biturbo da 700 CV e 740 Nm di coppia, senza elettrificazione
Come ti freno 700 CV
L'impianto frenante della 296 Challenge è riprogettato rispetto alla versione stradale. I dischi carboceramici CCM-R Plus, con diametro di 408 mm all’anteriore e 390 mm al posteriore, hanno superfici rivestite con uno speciale strato ceramico di carburo di silicio e una struttura a fibre lunghe.
La resistenza all’usura in questo modo aumenta, si stabilizzano le prestazioni nelle condizioni di utilizzo più estreme e si riesce a far durare i dischi per tutta la stagione, senza necessità di sostituzione.
Inoltre, il sistema di ventilazione è ottimizzato e l'ABS Evo Track è comandato da un sistema brake-by-wire.
La 296 Challenge è dotata di pneumatici sviluppati specificamente da Pirelli per il campionato monomarca Ferrari. Anche grazie a questi pneumatici, la casa di Maranello ha registrato un miglioramento fino a 6 secondi sul giro al Mugello rispetto alla 488 Challenge Evo (2 secondi nel caso di piloti "Pro").
La 296 Challenge monta dischi carboceramici rivestiti da uno speciale strato ceramico di carburo di silicio
Da solo o in coppia. Sempre in pista
All'interno della 296 Challenge il volante è ripreso dalla 488 Challenge Evo e sulla plancia i comandi sono riorganizzati per rendere le funzioni più utilizzate immediatamente accessibili. Una novità è il quadro strumenti digitale, dove la barra a Led per il controllo dei giri motore è più leggibile rispetto alla versione precedente. Volendo si può installare anche un sedile per il passeggero, facilmente rimovibile, per far salire un istruttore (o un altro ospite) per una sessione di pista. Dovendo guidare su circuiti con limitazioni sul rumore più severe, i silenziatori dell'impianto di scarico permettono di passare i controlli ai fonometri.
L'abitacolo della Ferrari 296 Challenge può avere uno o due sedili
Ferrari 296 Challenge: non per tutti
La Ferrari 296 Challenge si può avere a un prezzo di 390.000 euro (IVA inclusa), per permettere a piloti e appassionati di correre e vivere l’emozione della pista avendo a disposizione una vettura da corsa professionale, con l'esperienza e l'assistenza di eccellenza della storia che Ferrari ha nel mondo delle corse.
Il prezzo della Ferrari 296 Challenge è di 390.000 euro (IVA inclusa)
Ferrari 296 Challenge: il Corso Pilota
Nel video che accompagna questo articolo ho potuto raccontarvi non solo la 296 Challenge, ma anche l'esperienza che può vivere chi si iscrive a uno dei "Corso Pilota" che Ferrari organizza per migliorare le capacità di guida a bordo di una Rossa di Maranello. Sono strutturati in più livelli (Corso Pilota Sport, Corso Pilota Evoluzione +, Corso Pilota Race) ed è possibile avere delle sessioni con programmi personalizzati sulle proprie esigenze (con un Corso Pilota Personal Coaching) oppure partecipare anche a un Corso Pilota Classiche, per migliorare nella guida delle Ferrari storiche.
Fotogallery: Ferrari 296 Challenge - Prova in pista
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