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Maserati 4.2 V8 Spyder Cambiocorsa, Perché Comprarla... Classic

Un motore infinito, tanta agilità grazie al passo accorciato e una carisma tipicamente Maserati: ma quanto ci piace questa Spyder?

Maserati 4.2 V8 Spyder Cambiocorsa, Perché Comprarla... Classic
Foto di: Motor1 Italy

In questa Maserati Spyder c’è tutta Modena e provincia, dato che Maranello e il suo motore V8 rendono questo progetto piuttosto irripetibile oggi.

E visto che è passato circa un quarto di secolo dal leggendario test di Schumy, credo che sia giunto il momento che il “Perchè Comprarla Classic” vi faccia sentire nuovamente di cosa sono fatti i sogni a forma di Maserati!

Storia

Presentata nel 2001 al Salone di Francoforte, con lei il Tridente torna dopo 7 anni di assenza nel segmento delle convertibili.  La versione Coupé, con la stessa motorizzazione della Spyder, arriverà poco più tardi, in sostituzione della 3200 GT. Oltre alla linea però, di fatto, si tratta della prima Maserati dell’era Ferrari, con un motore V8 da 390 CV e trasmissioni made in Maranello e un’impostazione tecnica radicalmente nuova rispetto al passato formato Biturbo.

La Spyder, fortemente richiesta dal mercato americano con specifiche ben precise, debutta da subito con l’innovativo cambio elettro-attuato Cambiocorsa a sei rapporti con palette al volante, derivato da quello montato sulla Ferrari 360 Modena F1.

Nel 2005 arriva poi un lieve restyling che porta alcune variazioni estetiche e interne, oltre a differenti cerchi da 18 pollici e sospensioni aggiornate.

Tra il 2001 e il 2007 furono prodotte complessivamente circa 13.400 unità tra Spyder e Coupé, incluse alcune edizioni limitate che meritano una doverosa citazione, e mi riferisco senza dubbio alla Spyder 90th Anniversary, presentata nel 2004 per celebrare i 90 anni del Tridente, stesso anno in cui debutta la GranSport, mentre tra le limited edition americane la “Vintage Edition” è senza dubbio tra le più affascinanti.

Pro&Contro

Quello che la Spyder comunica subito nella sua vista laterale è “agilità”, e questo lo si è ottenuto con una drastica riduzione del passo.

Visivamente infatti la Spyder, che nasce sulla piattaforma M138, ha un passo ridotto a 2 metri 44 contro, i 2 e 66 della 3200 GT, con la lunghezza che anch’essa scende di oltre 20 cm. Sempre dal punto di vista dello stile (by Giugiaro), i fari anteriori si allungano e le proporzioni generali rendono la Spyder decisamente accattivante, sia chiusa che aperta, questione che si risolve in appena 25 secondi.


SCHEDA TECNICA Maserati 4.2 V8 Spyder Cambiocorsa
Lunghezza 4,30 metri
Larghezza 1,82 metri
Altezza 1,30 metri
Passo 2,44 metri
Massa 1,730 kg
Ruote anteriori - posteriori 235/40 ZR18 91Y - 265/35 ZR18 93Y
Bagagliaio 300 litri
Motore 4.2 V8 benzina
Potenza - Coppia 390 CV a 7.000 giri/min - 451 Nm a 4.500 giri/min


Ma vogliamo parlare di quel magnifico V8? Rispetto alla soluzione adottata da Ferrari sulla 360, è bene ricordare che la raffinatezza che rende ancora più desiderabile il V8 F139 che adotta questa Maserati riguarda la variazione di cilindrata ma anche la riduzione da 5 a 4 valvole per cilindro.

E’ ovvio che, con queste premesse, il tasto “Sport” in pista l’ho usato di frequente, così da avere delle cambiate velocizzate, mentre l’antipattinamento ASR, sempre di derivazione Ferrari, è stato sovente disattivato. Mea culpa.

La verità è che di motore qui ce n’è proprio tanto, e soprattutto la prontezza a disposizione abbinata al passo corto obbligano a stare “in orecchio” perché ad ogni minima carezza sull’acceleratore, il V8 non fa prigionieri e sale di giri rapidamente, con le 265 che, sovente, faticano a garantire grip... specie quando si pastrocchia in curva con freno e gas, complice anche ina distribuzione dei pesi al 53% davanti e al 47% dietro.

E le note dolenti? Beh, l’elettronica era di base derivata dalla grande produzione di FIAT così come la qualità di alcune componenti e i relativi materiali, ne consegue che da nuova in pochi si accorgevano delle appena citate questioni, soprattutto negli USA, ma dopo tanti anni, i nodi vengono al pettine e, unitamente al Cambiocorsa e alla gestione di un V8 Ferrari, affidabile ma pur sempre un V8 Ferrari, ecco i costi di mantenimento di queste vetture dovrebbero far riflettere assai di più rispetto al costo di acquisto. E, ovviamente, prima di acquistarne una! 

Quanto costa

Proprio per le ragioni di cui sopra, alla voce difetti, le importanti fluttuazioni che nel corso degli anni hanno interessato le Maserati V8, Spyder e Coupé, riguardano in buona parte i costi di gestione, col Cambiocorsa che rimane una delle voci più importanti a sistema.

Non è un caso se per delle Spyder o Coupé Cambiocorsa le richieste possono variare tanto, tra i 20/25.000 euro e i 40.000 e oltre perché tutto dipende dallo stato di manutenzione e se il cambio ha una certificata revisione... e non è un caso nemmeno se le V8 manuali, proprio perché molto rare e più affidabili, possono costare assai di più delle elettro-attuate, anche oltre i 70.000 euro, quotazioni vicine anche rispetto alle 90TH anniversario o alle GranSport.