Nell’Olimpo dei designer più famigerati di tutti i tempi... svetta Giugiaro, un nome rimasto indenne a decenni di evoluzione e turbolenze di un settore, quello dell’automobile, in cui per avere successo “disegnare” non basta, è necessario comprendere le logiche di questa industria, interpretarne le esigenze produttive e, perché no, cercare di far contenti anche chi, queste automobili, alla fine desidera comprarle.

Oggi, tanto per avere conferma dell’ottimo lavoro svolto, sono oltre 60 milioni i veicoli in giro per il mondo che testimoniano le competenze e la genialità di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, che dal 2015 lavorano insieme con la loro GFG Style, un luogo magico dove stile e progettualità convivono in armonia per dare vita a creazioni sempre innovative.

Giorgetto, tra arte, trial e... auto!

Passare una mattinata con Giorgetto ti lascia senza parole e con tante altre domande che non gli hai fatto ma che, dopo averlo conosciuto, gli avresti voluto e dovuto fare anche perché chiacchierando con lui capisci che si tratta di un uomo che all’automobile, ha dedicato la vita e che ancora ricorda ogni minimo dettaglio di tutti i suoi progetti: dalle misure del bagagliaio dell’Alfasud, alla Giulia GT disegnata “sotto le armi a Bra”, passando dalla personalità di John DeLorean fino alle sorti della Bugatti.

Giorgetto non si dimentica proprio di nulla, così, quando sì è seduto illustrandoci un aneddoto della sua Panda, quasi mi sono commosso!

Fiat Panda 4x4 Heritage 2001

Fiat Panda 4x4 Heritage 2001

E nonostante questa dedizione, questo metodo, questa tenacia, i suoi interessi sono ben altri, come ormai è arci-noto. Dall’arte, imparata dal nonno e dal papà, fino al Trial, esatto, Giorgetto appena può torna a Garessio, salta sulla sua moto e via di sterrato in compagnia di amici, consapevole però che tutto il suo talento è nelle mani anche di Fabrizio.

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Fabrizio e le auto sportive...

Classe 1965, oltre ad aver firmato auto formidabili, a differenza del papà Fabrizio Giugiaro le supersportive le ama davvero e, non a caso le sue creazioni, sono spesso assai veloci e filanti come si evince dal parterre di progetti, prototipi ed esemplari unici presenti nella collezione del Centro Stile (GFG Style) che include i primi lavori, come la BMW Italdesign Nazca, fino ai più recenti (ed elettrificati) prototipi.

Ammetto poi che, a titolo personale, vedere un padre e un figlio così legati, anche professionalmente, fa davvero bene al cuore, soprattutto se pensiamo che i loro progetti continuano a suscitare l’interesse dei più noti Brand internazionali, anche al di fuori del settore Automotive, e questa realtà deve renderci tutti orgogliosi, perché se oggi il Made in Italy e a suo modo un Brand, beh, un parte del merito va anche alla matita dei Giugiaro!