Controllare un qualcosa che sembra incontrollabile, governare la dinamica di un veicolo aggiungendo al contempo precisione e spettacolarità per amore del pubblico e della passione per l’automobilismo.

Se cercate su Wikipedia apprenderete che “drifting” letteralmente significa “andare alla deriva”, ma in questa disciplina di “approssimativo” davvero non c’è nulla come ci illustra in questa puntata il Campione nostrano Federico Sceriffo, insieme alle sue meraviglie tutte giapponesi! Pronti a gestire una quantità epica di traversi? 

"Take the IMP. With you” 

E’ possibile accorgersi di essere dei “predestinati” del drifting? Apparentemente no, ma conoscendo Federico Sceriffo (milanese trapiantato nella Motor Valley, Classe 1982), verrebbe da pensare proprio di sì.

Prima con la Z3 1.9 della mamma e poi con la sua prima auto “turbo” (una Impreza Compact Wagon “old”), Federico, sognando di diventare un pilota di rally, incontra il drifting e capisce che il “suo drive”, ovvero il suo modo di esprimersi alla guida, è integralmente affine con quella disciplina che, dai primi anni 2000, esplode in Italia.

L'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio di 6 Underground

Federico Sceriffo e l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio di 6 Underground

E lui c’è, ma non si ferma. Le auto del suo Garage parlano di un pilota che ha lottato per quello che ha ottenuto, una tenacia che lo ha portato fino in Giappone, dove si è guadagnato la fiducia dei top-team nipponici... tanto che nel video capirete il valore di quel "Take the IMP. with you”, come del resto conoscerete anche le funamboliche imprese della Ferrari 599 altrimenti nota come “Fiorella” che, grazie ai suoi 1.150 CV e a papà-Fede, negli States porta alti i colori dell’italianità e della Motor Valley, a suon di traversi e V12 vitaminizzato.

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Gran finale con la GG1!

In questo garage di targato e “street legal” c’è poco (tranne la GG1, l’idea di auto stradale secondo Federico), ma per la sua dedizione e passione per il drifting una targa, anzi, molto più di una, Federico se l’è stra-meritata, in Italia e soprattutto all’estero.

E dopo questa iniezione di potenza giapponese siete pronti a immergervi nello stile nostrano più puro? Bene... allora non perdetevi il prossimo incredibile “Nel Garage di...”