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Ho provato la nuova piccola da 25.000 euro di Volkswagen

Ritorno alla normalità: la Polo fa quello che ci si aspetta. E' un'auto semplice e immediata da guidare, pur evolvendosi tecnologicamente

Volkswagen ID.Polo, la prova
10:18
Foto di: Motor1 Italy

La plancia è coperta da un tessuto che avvolge anche monitor di guida e infotainment. Posso vedere la strumentazione certo, ma non posso mostravela. La nuova Volkswagen ID.Polo che ho tra le mani tra le strade di montagna fuori Barcellona, d’altro canto, è un prototipo e, si sa, quando gli ingegneri tedeschi non deliberano al 100% un oggetto, preferiscono non mostrarlo.

Prove cosi però sono affascinanti perché è come vedere un pezzetto di futuro. Questa macchina - d’altro canto - ha un compito impegnativo: farsi accettare in quanto tale, portando sicurezza, sobrietà, immediatezza a chi la Polo l’ha guidata negli ultimi 50 anni. E vi avviso subito: secondo me, la strada è quella giusta. La nuova Volkswagen ID. Polo fa tutto ciò che ti aspetti: nulla di più, nulla di meno. Ma andiamo con ordine.

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Un passo avanti verso la normalità

Della nuova Volkswagen Polo sapevamo già parecchie informazioni. L’avevamo vista statica in precedenza con Lorenzo. Sapevamo che poggia sulla piattaforma MEB+ e che il suo stile, intuibile, doveva tornare a un approccio più “normalizzante” nelle proporzioni, dopo quella prima generazione elettrica dell’era Diess con la ID.3 e la ID.4 per categorizzare la questione.

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Foto di: Volkswagen

Lei, che affiancherà la sorella termica prodotta fino al 2034 (e chissà poi, visti gli ultimi indizi da parte dell’UE) in Sudafrica, mi ricorda la terza o la quinta generazione, sopratutto con il montante posteriore e la zona del cofano.

I dati tecnici sono chiari ma vanno contestualizzati: la piattaforma MEB+ è un’evoluzione alla stessa maniera in cui la MQB Evo è un’evoluzione della MQB. Il fatto che sia una trazione anteriore questa nuova ID.Polo, non è diretta conseguenza, ma ciò comporta un’organizzazione migliore degli elementi e degli spazi.

Ora il pacco batteria è un “cell-to-body” dunque inserito nel pianale: abbassa il baricentro per dirne una. Pacco batteria che sarà da 51 kWh in NMC, ma anche da 37 kWh in LFP (novità adottata proprio con la MEB+). Una capacità che può essere vista come “piccola” ma che, abbinata alla carica da 90 kW, la rende ideale per un uso quotidiano senza troppi pensieri (a patto che si abbia un abbonamento per le cariche Fast, oltre alla carica casalinga).

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Foto Di: Volkswagen
Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Foto Di: Volkswagen

Per una segmento B si tratta di un game changer, ma non è l’unico punto chiave: la MEB+ permette l’adozione di sistemi Adas di livello più elevato, tra cui anche il traffic assistant: in pratica la nuova ID.Polo interagirà con segnali avanzati come le luci semaforiche, fermandosi in automatico.

Una guida da "Volkswagen"

Si ok, ma il punto nodale, a mio modo di vedere, rimane un altro. Con questa ID.Polo, Volkswagen ha fatto un passo in avanti (o forse indietro) in termini dinamici. La ID.3 e la ID.4 erano oggetti tecnologici con un margine di evoluzione enorme, se ci si ferma a pensare. Eppure dinamicamente volevano soddisfare un pubblico talmente eterogeneo da risultare auto con “poca anima”. 

L'esemplare a disposizione è quello con 155 kW di potenza - 210 CV. Ok si, ma il concetto base è uno: la ID.Polo ti sembra fin dai primi chilometri “una Volkswagen”: quell’automobile immediata e capace di darti un feedback facile alla guida che era tipico delle Golf o proprio delle Polo.

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Foto di: Volkswagen

Me ne accorgo subito alle prime pinzate di freno. Il pedale è progressivo, offre un carico corretto, ma soprattutto, tra fase di rigenerazione e fase di frenata meccanica, non si avverte quella spugnosità, quel “filtro” che sulle MEB di prima generazione era lapalissiano. 

L'inserimento in curva è preciso e diretto, ma non secco, e questo ti offre quella familiarità già accennata prima. Di più, con 1500 chilogrammi circa sulla bilancia, non si avvertono inerzie, a patto di non esagerare troppo con la velocità in curva. Pensieri figli di percorsi montani tra le curve fuori Barcellona, perché questa macchina nasce per vivere principalmente città e dintorni. 

Il peso sullo sterzo è ben calibrato - non troppo leggero come nelle prime ID.3 - e il volante risulta leggermente demoltiplicato, perfetto per l'uso quotidiano. Non abbiamo potuto provare varie modalità di guida e mappe eventuali trattandosi di un prototipo, ma la sensazione è che comunque, malleabilità e affabilità siano i tratti caratteristici. Anche con una eventuale mappa 

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Foto di: Volkswagen

In appoggio, il rollio è ben contenuto nonostante lo schema sospensivo semplice (MacPherson davanti, bracci interconnessi dietro), e a questo si aggiunge il lavoro degli pneumatici da 19 pollici che contribuiscono a una sensazione di stabilità e controllo. 

La prova è durata poco: un'ora condivisa con un collega significa avere un assaggio, seppur significativo. E dunque, sempre prendendo la questione come tale, è stato interessante valutare il consumo di 14 kWh/100 km circa riscontrato a fine turno. Considerando come, da un punto di vista dinamico, non ci siamo limitati, il risultato conferma come non sia solo una quesitone di "capacità di batteria" o di guida "parca" quella dei consumi, ma anche di rigenerazione sempre più naturale e efficiente. 

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Volkswagen ID.Polo, la prova del prototipo

Foto di: Volkswagen

Sotto i 25.000 Euro 

Con auto del genere la questione del prezzo e del "value for money" rimane chiave, fondamentale. Ecco dunque quello che sappiamo dopo aver parlato con gli uomini Volkswagen in attesa di informazioni ufficiali: costerà meno di 25.000 euro come prezzo di partenza per il mercato tedesco.

Dunque l'esemplare con un pacco batteria da 37 kWh LFP (una chimica più stabile rispetto alla NMC) e, punto su cui hanno voluto spingere gli stessi uomini di Wolfsburg, con una carica a 90 kW di potenza. Dunque, effettivamente, il famoso 10-80% in una ventina di minuti, dovrebbe essere coperto. 

Fotogallery: Volkswagen ID.Polo, la prova in Anteprima del prototipo

Volkswagen ID.Polo

Lunghezza 4.05 m
Larghezza 1.81 m
Altezza 1.53 m
Potenza 85 kW | 99 kW (37 kWh) - 155 kW | 166 kW (51 kWh)
Peso 1500 kg ca
Batteria 37 kWh LFP | 51 kWh NMC
Trazione FWD
Consumi 14 kWh/100 km
Prezzo base n.d (meno di 25.000 euro per la versione 37 kWh 85 kW)