Seat Mii, sulle strade di Barcellona con quella "by Mango"

La Seat Mii non è una novità nell'affollato panorama delle citycar, ma nell’ultimo anno, con l’arrivo della Mii by Mango, ha dimostrato che la formula auto-griffata funziona. Sempre più donne italiane, ma anche straniere, l'hanno scelta in versione top di gamma con la firma del marchio d’abbigliamento (solo in Italia, da gennaio a marzo di quest’anno, è stata immatricolata in 236 unità). Io ho approfittato della possibilità di conoscerla da vicino a Barcellona, dov’è nata, per metterla alla prova ed ho guidato, su strade urbane ed extraurbane, il 1.0 da 75 CV, che in Italia è disponibile solo su alcuni allestimenti.


Qui la firma fa la differenza


A volte - facendo shopping - ho sentito dire che "l’abito firmato non è poi così diverso da un altro che gli somiglia, è senza brand e costa meno". L’affermazione è discutibile nell’ambito della moda, ma è chiaramente smentibile nel settore auto, dove si parla di allestimenti in modo oggettivo. Conoscendo da vicino la Mii by Mango ho potuto constatare che con quei 3.000 euro in più per il top di gamma si ha davvero qualcosa di diverso. Mi riferisco alla qualità dei materiali utilizzati a bordo (che come abbiamo già scritto sono riservati a questa Seat) e ai colori esclusivi della carrozzeria, che solo l’occhio attento di chi segue le tendenze (o magari è donna&hellip...