Una flotta di prototipi di eMii è già su strada per un progetto pilota che serve a sviluppare i servizi del futuro

Avete presente car2go ed Enjoy, solo per citare due tra i più famosi e diffusi servizi di car sharing? Ecco, quello che ha da poco lanciato Seat, solo nella città di Barcellona, è qualcosa di diverso. E’ un car sharing, sì, ma “chiuso”, nel senso che è stato progettato per essere al servizio dei lavoratori del Seat Metropolis:Lab e del Pier 01 Barcelona Tech City (un ecosistema tecnologico e imprenditoriale tra i più avanzati in Europa); in totale, poco più di 1.000 persone.

Un servizio via app

Basta un click per ottenere la chiave digitale, aprire la macchina e partire. A differenza di quanto accade con i car sharing tradizionali, dove la prenotazione la puoi fare dai 15 ai 20 minuti prima della presa effettiva dell’auto, la flotta di eMii è prenotabile con largo anticipo: si scelgono giorno, ora e durata del noleggio e si usa la macchina solo quando serve, con la certezza (salvo eventi eccezionali) di trovarla disponibile: siccome il servizio è chiuso, non c’è il rischio - come con i car sharing tradizionali - che una determinata zona sia scoperta in certe fasce orarie.

La lasci e la metti in carica

Chi lascia l’auto nel parcheggio, affinché il servizio funzioni (oltre che per educazione) è tenuto a metterla in carica: ci vogliono 8 ore con la rete tradizionale, 35 minuti nei punti di ricarica rapida. Con questo progetto, Seat punta a inserirsi in un mercato - quello degli utilizzatori del car sharing - che nel 2025 dovrebbe superare quota 36 milioni. A questo proposito, i dati raccolti dalla flotta di eMii verranno utilizzati per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie all’interno del Seat digital lab.

Fotogallery: Seat eMii car sharing Barcellona