Maserati GranTurismo Sport, l'equilibrio della distinzione

Per un bene di lusso non esiste situazione di mercato migliore di un'economia in recessione, come la crisi che stiamo attraversando. In teoria. La realtà, soprattutto in Italia, si scontra invece con una visibilità fiscale molto evidente delle auto da sogno. Ma nelle "piazze" che oggi contano, a livello globale, è il desiderio di distinguersi da chi si riconosce nelle "solite" supercar e dal conformismo degli status symbol la leva su cui la Maserati GranTurismo Sport potrà esercitare il suo fascino per affermarsi. I 20 CV in più del V8 di 4,7 litri, la ridefinizione delle trasmissioni - sia il cambio robotizzato che l'automatico sono stati resi più sportivi nella risposta - e gli aggiornamenti aerodinamici ed ergonomici di carrozzeria ed abitacolo posizionano la Sport fra la versione 4.2 e la MC Stradale della gamma GranTurismo, sostituendo la S. Con un listino di 126.820 euro per l'automatica e di 132.415 per la robotizzata, la GranTurismo Sport debutta a luglio in Italia e in Europa ed entro settembre sugli altri mercati dove Maserati è presente. E, specialmente in Cina, le considerazioni economiche cui accennavamo definiranno la missione della nuova nata: ampliare la prossima gamma del Tridente (composta dal SUV Kubang e dalla prossima Quattroporte) per convincere i nuovi clienti a preferire la passione e la cultura automobilistica modenese ad una Aston Martin DB9, BMW M6 Coupé, Jaguar XK-R Coupé, o Mercedes CL 63 AMG. Scopriamo se può riuscirci, guidandola.

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