Subaru Outback: un nome, una garanzia

Alcuni la considerano troppo conservatrice; altri non la comprerebbero mai perché troppo poco fashion: sta di fatto che nessuno potrà mai dire che le Subaru seguano le mode imposte da altri. Stiamo parlando di design, certo, visto che le linee, per quanto si evolvano nel corso degli anni, mantengono una fortissima coerenza nel tempo. Ma è soprattutto nella meccanica che i giapponesi con sede alle isole Pleiadi non mollano di un millimetro dalla linea “motore boxer-symmetrical all wheel drive”, ovvero motore a cilindri contrapposti, trazione integrale permanente e una conseguente distribuzione dei pesi perfettamente bilanciata fra lato destro e sinistro della vettura. Tutte queste caratteristiche trovano piena applicazione e conferma nella nuova Outback, station wagon rialzata e con la “faccia” da SUV, che per il 2015 si rinnova a fondo, per confermare il successo che negli Stati Uniti da sempre riscuote e nella speranza di rubare qualche cliente in più in Europa, rispetto a quanto fatto finora, ai “soliti noti” tedeschi. Il debutto sul mercato avverrà il 28 febbraio. Obiettivo: 600 unità entro fine anno.


Lineamenti ingentiliti


Quando me la trovo davanti, percepisco subito quanto la nuova Outback si sia ammorbidita. Avete presente la vecchia generazione, con quelle fiancate verticali, la linea di cintura alta e una “costituzione” a dir poco massiccia? Dimenticatevela. Ora i tratti sono pi&u...