BMW Serie 4 Coupé: la sportività del numero pari

Il numero è nuovo, il concetto no: in BMW hanno preso la nuova Serie 3, l'hanno spogliata della carrozzeria a 3 volumi e quattro porte, per cucirle addosso un abito molto più "slim fit", attillato, capace di esaltarne l'aspetto atletico e muscolare. I tedeschi sostengono che il passaggio da 3 a 4 non sia puro marketing, bensì una diretta conseguenza del cambio radicale della vettura rispetto al passato. Se la Serie 3 Coupé era un "derivato" della berlina, la Serie 4 è un prodotto che gode di vita propria, dato che - sostengono loro - è molto più differenziato dalle altre Serie 3. Sarà, ma il dubbio che in BMW volessero allargare la gamma "a costo zero" non riescono ancora a togliermelo; l'idea, tanto per fare nomi e cognomi, credo fosse quella di replicare ciò che l'Audi ha fatto con la A5, derivazione coupé della A4. In ogni caso, sono venuto a Lisbona proprio per verificarlo.

PROIETTATA VERSO L'ASSE POSTERIORE

Visivamente, lo devo ammettere, le proporzioni rispetto alla quattro porte e a tutte le vecchie "3" coupé (tre generazioni prima di questa a partire dal 99) sono radicalmente diverse. Il volume posteriore è più rastremato, con tutta la carrozzeria che sembra stirarsi verso l'asse posteriore. Non siamo agli estremi della Z3 Coupé, praticamente "seduta" sul retrotreno, ma l'idea è un po' quella. Un'impostazione evidente soprattutto nella vista laterale, grazie anche allo sbalzo posteriore più accentuato rispetto a quello anteriore. Sempre a proposito di fiancata, davanti ...