I farmaci sono utilissimi contro la rinite, ma possono avere effetti collaterali come la sonnolenza

Ci siamo: dopo il grande freddo che si è protratto nelle settimane, col prossimo caldo di aprile l’allergia primaverile è in agguato. Coi suoi sintomi fastidiosi, ossia lacrimazione, starnutazione, naso che cola e che prude, ma anche tosse e asma. Un problema sempre e comunque, in qualunque situazione. Ma un conto è essere a casa propria, seduti in poltrona, con la possibilità di rilassarsi e utilizzare fazzolettini di carta in tutta calma; un altro è combattere rinite e starnuti mentre si guida. Magari durante una manovra delicata come un sorpasso o ad un incrocio stradale. Anche perché a lungo andare l’allergia primaverile è accompagnata da senso di malessere generale, dolore alle orecchie, difficoltà a concentrarsi. Senza contare il mal di testa, specie la cefalea frontale.

Tris anti-allergia

#1. La causa. Il responsabile dell’allergia è il polline, sostanza innocua di per sé, che viene rilasciata nell’aria dalle piante sotto forma di polveri sottili. I pollini contengono delle proteine che generano una risposta da parte del sistema immunitario nel soggetto allergico: questi le riconosce come una minaccia per l’organismo e reagisce. Così, al livello delle mucose, si hanno irritazioni e infiammazioni. Il corpo fa la “guerra” contro chi nemico in realtà non è: graminacee, ambrosia, parietaria, betullacee. A seconda della zona in cui si vive, della fioritura e del periodo. A questo si somma l’inquinamento atmosferico, con l’abitacolo che tende a diventare un ambiente pieno di sostanze irritanti, tanto più per l’allergico.

#2. Filtri abitacolo. La parola d’ordine in auto è “pulizia”. Prezioso utilizzare l’aria condizionata in macchina ma con i filtri abitacolo di qualità, al carbonio attivo: gli strati anti-allergici rendono gli allergeni e i batteri innocui, mentre lo strato di carbonio attivo neutralizza i gas dannosi e maleodoranti. Inoltre, lo strato ultra-fine in microfibra separa le polveri sottili, particelle di fuliggine e inquinanti. Infine, lo strato foderato stabilizza gli altri strati di filtri. Opportuno cambiare i filtri a carboni attivi del climatizzatore ogni 15.000-20.000 km o dopo un anno. L’ideale, per i soggetti allergici, meglio è installare un filtro nuovo ad aprile (con la pollinazione in atto) per essere protetti fino a ottobre. In associazione alla pulizia dell’aria, vanno pulite le superfici interne della vettura, dove si depositano polveri e allergeni: in primavera, meglio farlo una volta alla settimana, con uno straccio usa e getta.

#3. Farmaci. È il medico o l’allergologo a stabilire (spesso dietro esami specifici) se e quali farmaci anti-allergia usare. In particolare gli antistaminici bloccano l’azione dell’istamina, la sostanza che il corpo rilascia quando risponde alla presenza di un allergene. Invece, gli spray nasali e bronchiali a base di corticosteroidi riducono l’infiammazione in particolare a livello nasale e bronchiale. La somministrazione locale consente di ridurre al minimo gli effetti indesiderati legati alla somministrazione prolungata e per via generale di questa classe di farmaci. Preziosi anche i colliri contro le congiuntivi allergiche. I farmaci più moderni contro l’allergia hanno meno effetti collaterali poco frequenti e di modesta entità, ma è opportuno valutare come e quando assumerli dietro consiglio medico: possono indurre stanchezza e sonnolenza. Comunque, se si prende il farmaco prima di andare a dormire, per poi guidare il giorno dopo, non dovrebbero presentarsi rischi elevati. In più, occhio ad altri eventuali effetti collaterali come capogiri, nervosismo, eccitazione o irritabilità, ma anche disturbi alla vista (che può ad esempio diventare appannata): massima cautela se si deve guidare.

Le dritte del ministero della Salute

Durante i periodi di pollinazione, limitare le uscite nelle ore di maggiore concentrazione pollinica (il pomeriggio), preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata. Alla larga dalle gite in campagna, soprattutto se è presente vento e, in special modo, e non passeggiare nei prati dove sia stato fatto di recente il taglio dell'erba. E lavare con più frequenza i capelli, in quanto i pollini presenti nell’aria possono finire tra i capelli e poi depositarsi sul cuscino durante il sonno: così da svegliarsi il mattino dopo e poter guidare senza soffrire troppo di rinite allergica.