Cosa conoscere prima di affrontare il test alla guida

Patente B per le auto: sei stato promosso all’esame di teoria? La seconda sfida è l’esame pratico, quello alla guida. Che magari genera ansia anche perché ogni test nasconde pur sempre incognite. Il candidato alla patente può allora dare un’occhiata ai 3 punti qui in basso, per cercare di arrivare più tranquillo e preparato all’esame pratico.

Tris da ricordare

#1. Come funziona. Più si conosce lo svolgimento dell’esame, meno questo incute timore. Pertanto, ecco la prima cosa da sapere: prima dell'inizio dell'esame, l’esaminatore verifica l’autorizzazione a esercitarsi alla guida (Foglio Rosa), il documento di identità del candidato, l’attestato delle guide certificate.

#2. Durata. Il punto 7.5 della circolare prot. 6935/23.3.5 del 22 marzo 2017 prevede: “La durata della prova su strada non deve in ogni caso essere inferiore a 25 minuti”. Questo periodo non comprende il tempo necessario per accogliere il candidato, per predisporre il veicolo, per il controllo tecnico dello stesso ai fini della sicurezza stradale, per le manovre speciali e per comunicare il risultato della prova pratica”.

Morale: l’esame di ogni candidato dura almeno 45 minuti. Una circolare sui nastri operativi degli esaminatori (cioè sui tempi di lavoro degli esaminatori) precisa che, per esaminare ogni candidato, bisogna conteggiare non meno di 40 minuti.

#3. Il test. Nelle nuove procedure si dà estrema importanza alla fase di guida effettiva e a quella di preparazione per una guida sicura. Parte dell’esame verrà spesa per controllare che il sedile venga regolato in maniera ottimale. Idem gli specchietti retrovisori, i poggiatesta, le cinture e la verifica della chiusura delle porte.

Tutto questo fa parte dell'esame, non è un semplice preliminare ininfluente. Il candidato deve saper controllare o correttamente utilizzare almeno due dispositivi, scelti a caso tra pneumatici, sterzo, freni, dispositivi di segnalazione acustica e luminosa. E deve essere in grado di verificare i livelli dell’olio.

Questione retromarcia

La retromarcia è fra le manovre più temute dai candidati. Il ministero dei Trasporti sottolinea l’importanza della visione diretta o indiretta: dopo aver verificato attraverso gli specchi esterni e quello interno le condizioni di traffico sulla strada, l’esaminando deve "ruotare il busto e la testa verso destra per coprire, con la visione diretta, l’angolo morto dello specchietto di destra”.

Per effettuare più efficacemente questa verifica, mettere il braccio destro dietro il sedile del passeggero, applicare una leggera torsione del busto (ed eventualmente dell’anca) in modo da garantirsi la massima visibilità posteriore.