L’estate si avvicina e iniziano i preparativi per le vacanze, ma con le restrizioni causate dalla pandemia da Covid-19 spostarsi fuori dal continente è ancora problematico. Motivo per cui probabilmente la maggior parte degli italiani punterà su mete europee ed è facile pensare che, ancor più che in passato, molti scelgano un viaggio in auto, magari verso le destinazioni meno gettonate e lontane dal trambusto delle località più turistiche.

Abbiamo quindi raccolto le principali informazioni sui costi degli spostamenti per le strade dei diversi paesi europei, per facilitare chi si appresta a passare le ferie nel Vecchio Continente spostandosi in automobile e in particolare i costi delle autostrade, che si dividono in tre categorie: quelle con pedaggio, quelle con abbonamento annuale o "vignetta" e infine quelle totalmente gratuite o quasi.

Pedaggio, dove si paga e quanto

La maggior parte degli Stati europei dispone di una rete stradale gratuita ma, come l'Italia, ricorre al pedaggio nei tratti autostradali. Alcuni paesi hanno dei prezzi omogenei su tutta la rete, altri invece ricorrono a tariffe diverse a seconda del tratto percorso e non tutti ricorrono ai celebri caselli.

Bielorussia

La Bielorussia dispone di una rete stradale per la maggior parte gratuita, ma le principali arterie di connessione sono sottoposte a pedaggio. Questo non viene riscosso al casello: bisogna munirsi di un “Beltoll”, dispositivo simile al Telepass, ai centri di assistenza di frontiera, dove si può noleggiare versando una caparra di 20 euro (è possibile preregistrarsi sul sito www.beltoll.by).

Il dispositivo deve essere ricaricato e applicato sul parabrezza, in maniera che il costo del pedaggio venga scalato automaticamente dal credito disponibile. In media, i veicoli fino a 3,5 tonnellate spendono 0,04 euro/km per gli spostamenti sulle autostrade a pedaggio.

Bosnia Erzegovina

La rete stradale Bosniaca è principalmente gratuita, ma esistono dei brevi tratti autostradali a pagamento, benché queste infrastrutture non siano molto sviluppate: nell’intero paese si contano solamente 108 km di autostrada. Per dare un’idea dei prezzi, che possono variare a seconda del tratto percorso, un viaggio da Sarajevo a Zenica, 51 km, costa 6 KM (circa 3 euro) mentre da Sarajevo a Tarčin, 16 km, bastano 2.50 KM (circa 1,30 euro).

Croazia

La rete autostradale croata è decisamente più sviluppata e collega la capitale Zagabria con il resto del paese, dal confine sloveno fino al profondo sud del paese. In Croazia il pedaggio viene riscosso al casello, come in Italia, sia in valuta locale che in euro. Anche in questo caso, il costo medio può variare a seconda dell’autostrada percorsa. Per esempio, il tragitto da Zagabria a Spalato, 396 km, costa 181 HRK (24,12 euro) per gli autoveicoli, mentre i 266 km dalla capitale a Lipovac, al confine con la Serbia, costano 128 HRK (17,06 euro).

Francia

I pedaggi in Francio funzionano esattamente come in Italia, anche se spesso nel paese d’oltralpe si ricorre a barriere direttamente in autostrada e meno ai caselli in entrata. I metodi di pagamento disponibili sono contanti, carte e un sistema di abbonamento come il Telepass (Télépéage).

Per i veicoli fino a 3,5 t la tariffa media è di 0,09 euro a km (9 euro per 100 km), ma i costi variano a seconda del tratto percorso. Per dare un'idea, da Parigi a Marsiglia, 756 km, si spendono 61 euro, mentre da Marsiglia a Tolosa, 394 km, se ne spendono 34,60. Il dettaglio delle diverse tariffe è disponibile sul sito www.autoroutes.fr.

Grecia

Anche in Grecia le autostrade vengono sottoposte a pedaggio, con pagamento al casello in contanti o con carta di credito/debito. Come per la Francia, i prezzi variano a seconda della categoria del veicolo e del percorso scelto, ma i veicoli fino a 3,5 t spendono in media 0,04 euro/km. Per fare un esempio, da Atene a Thessaloniki, 487 km, si spendono 30,65 euro. Per calcolare la spesa esatta su tragitti specifici si può visitare il sito www.greek-motorway.net.

Irlanda

Anche l’Irlanda sottopone a pagamento di un pedaggio solo le principali arterie, ma a differenza di molti paesi non ricorre ai caselli. Esistono invece delle barriere poste agli accessi delle principali città irlandesi, dove si paga un prezzo fisso ad ogni passaggio. Per poter passare al varco, e pagare la somma dovuta, bisogna munirsi di una vignetta adesiva da applicare al parabrezza, che quando viene scansionata alla barriera addebita sul pagamento sul proprio conto (ulteriori informazioni su questo sito). Per avere un’idea dei prezzi delle barriere, passare per il Dublin Tunnel costa tra i 3 e i 10 euro a seconda dell’ora e del giorno, mentre l’East Link Bridge costa 1,40 euro.

Italia

Nel nostro paese l’utilizzo della rete autostradale prevede generalmente il pagamento di un pedaggio, alle barriere o al casello. Il costo varia a seconda del gestore dell’autostrada, ma per gli autoveicoli si aggira solitamente intorno agli 0,07 euro/km. Ci sono però molte differenze in base alla tratta: un viaggio da Roma a Firenze, 265 km, costa 18,40 euro, mentre da Milano a Venezia, solo 238 km, si spendono ben 24 euro.

Macedonia

La rete autostradale macedone non è molto sviluppata ma ricorre comunque il pagamento di un pedaggio, per quanto la spesa sia molto contenuta. Per esempio, da Skopje a Petrovec, 19 km, un autoveicolo deve un importo pari a 0,64 euro, da Veles a Gradsko, 30 km, sono necessari 0,96 euro.

Norvegia

La Norvegia finanzia le proprie infrastrutture stradali mediante un sistema di pedaggio applicato su tutta la rete, autostradale e non. Al 2021 sono 62 le strade e autostrade norvegesi soggette a pedaggio con 332 “punti di riscossione”. Lo stato nordico non ricorre infatti ai caselli, ma a un sistema di pagamento automatico chiamato AutoPASS (che funziona come il Telepass) e che addebita il costo di ogni tratto al passaggio ai varchi.

Per registrarsi e avere ulteriori informazioni si può consultare questo sito. Il costo di ogni passaggio presso questi punti varia a seconda della posizione e della strada percorsa, ma per avere un’idea dei prezzi basti sapere che un viaggio da Oslo a Bergen, 486 km di cui solo 31 in autostrada, costa 36,60 euro.

Polonia

La rete autostradale polacca è stata per anni molto frammentata, ma di recente molti cantieri sono stati portati a termine e ad oggi nel paese si contano oltre 4200 km di autostrade. Per il pagamento del pedaggio, il metodo più usuale è il ricorso a barriere lungo il percorso dove viene riscosso l'importo dovuto per il tratto percorso, ma i tratti più moderni dispongono di un sistema chiuso, ovvero che ricorre ai caselli in entrata e in uscita dall’autostrada.

I prezzi variano a seconda del tragitto, ma per dare un’idea da Danzica a Toruń, 152 km, si spendono 30 zloty (circa 6,70 euro), mentre da Katowice a Cracovia, 52 km, se ne spendono 20 (4,48 euro).

Portogallo

Il sistema di pedaggi in Portogallo è piuttosto complesso. Su molte autostrade il pedaggio funziona come in Italia, con pagamento al casello in contanti e, nella maggior parte dei casi, con carte di credito/debito. Esistono però alcuni tratti autostradali che sfruttano sistemi di pagamento automatico con radar, per i quali bisogna munirsi di apposite vignette. Per i turisti, le soluzioni migliori sono due: l

  • Easytoll, adesivo che viene applicato al parabrezza e addebita automaticamente sulla carta di credito l'importo dovuto
  • Tollcard, una carta prepagata (da 5, 10, 20 o 40 euro) da cui vengono scalati i soldi al passaggio presso una barriera (ulteriori informazioni qui.

Il costo degli spostamenti in autostrada varia da un tratto all’altro ma per fare qualche esempio da Lisbona a Porto si spendono 22,20 euro per 296 km, mentre dalla capitale a Faro, 264 km, se ne spendono 22,50.

Serbia

Anche la Serbia ricorre al pagamento di pedaggi autostradali presso caselli e barriere, per quanto i prezzi siano piuttosto contenuti. Non esiste una tariffa fissa al chilometro, ma per avere un’idea dei prezzi la tratta Belgrado-Nis, 226 km, costa 950 RSD (8,50 euro), mentre sempre dalla capitale a Novi Sad, 66 km, si spendono 140 RSD (2,50 euro).

Spagna

La Spagna dispone di una rete autostradale discretamente sviluppata e sottoposta a pedaggio, integrata da una più ampia rete di superstrade gratuite. Come in Italia, nel paese iberico il pagamento avviene al casello, in contanti, carte o con Telepeaje/Via T (corrispondenti al Telepass).

Anche in questo caso il costo del tragitto varia in base al gestore del tratto percorso, ma il costo medio è di circa 0,04 euro/km. Per fare un esempio, da Madrid a Barcellona si spendono 33,20 euro per percorrere 609 km. Per dati precisi sui prezzi per ogni tratta si può visitare il sito specifico.

La vignetta

Se diversi paesi ricorrono a dei metodi di riscossione basati sui km percorsi, un folto gruppo di stati europei ha invece deciso di affidarsi al pagamento tramite vignetta, ovvero una tassa fissa dovuta per l’utilizzo di strade e/o autostrade nel paese in questione. Qua sotto una tabella riassuntiva dei paesi che usano la vignetta con il prezzo annuale riportato.

Paese Prezzo (annuo)
Austria 92,50 euro
Bulgaria 97 lev bulgari (circa 49,50 euro)
Moldavia 180 euro
Repubblica Ceca 1.500 corone ceche (58,91 euro)
Romania 28 euro
Slovacchia 50 euro
Slovenia 110 euro
Svizzera 40 franchi svizzeri (36,47 euro)
Ungheria 42.980 fiorini ungheresi (124,09 euro)

Austria

Nel paese d’oltralpe la vignetta è necessaria per viaggiare su tutte le autostrade e le superstrade, pena il pagamento di salate multe in caso di controlli. Il prezzo della vignetta varia a seconda la tipologia del veicolo e il tempo di validità della stessa. Questa può essere acquistata alla frontiera, in forma di adesivo da applicare al parabrezza, oppure online, e in quel caso il pagamento viene legato a una targa specifica. Qui il sito per info e acquisti.

Periodo 10 giorni 2 mesi 1 anno
Auto fino a 3,5 t 9,50 27,80 92,50
Moto 5,40 13,70 36,20

Bulgaria

In Bulgaria la vignetta è necessaria sia per i tratti autostradali che per il resto della rete viaria. Come in Austria, è possibile sia acquistarla in forma di adesivo alle stazioni di frontiera che comprarla in anticipo online, presso questo sito. In questo caso, il pagamento sarà collegato alla targa dell’auto con cui si desidera viaggiare, senza il bisogno di dover esporre alcunché.

Periodo Fine settimana 1 settimana 1 mese 1 anno
Veicoli fino a 3,5 t 10 lev (5,10 euro) 15 lev (7,65 euro) 30 lev (15,30 euro) 97 lev (49,50 euro)

Moldavia

La vignetta è obbligatoria per l’utilizzo dell’intera rete stradale. Anche in questo caso si può acquistare alle stazioni di servizio di frontiera, negli uffici di Moldova Agroindbank e via internet a questo indirizzo. In quest’ultimo caso, anche se la targhetta viene legata alla targa bisogna stampare la “EVinieta” e portarla con sé durante tutto il viaggio.

Periodo 1 settimana 1 mese 6 mesi 1 anno
Moto/Autoveicoli fino a 8 posti 4 euro 16 euro 85 euro 180 euro

Repubblica Ceca

In Repubblica Ceca la vignetta è obbligatoria per percorrere la maggior parte delle autostrade. Deve essere acquistata presso le stazioni di frontiera, gli uffici postali, in alcune stazioni di servizio o negli uffici dell’UAMK, e poi deve essere applicata al parabrezza. Ulteriori informazioni su questo sito.

Periodo 10 giorni 1 mese 1 anno
Veicoli fino a 3,5 t 310 corone (12,17 euro) 440 corone (17,28 euro) 1.500 corone (58,91 euro)

Romania

Dal 2010 la “rovinieta” (il bollino rumeno) è stato sostituito da un sistema di pagamento elettronico legato alla targa. Questa tassa, il cui prezzo varia a seconda della durata dell’utilizzo della rete, si può pagare ai posti di frontiera, negli uffici postali e presso alcune stazioni di servizio.

Periodo 1 giorno 1 settimana 1 mese 1 anno
Veicoli fino a 3,5 t gratis 3 euro 7 euro 28 euro

Slovacchia

Anche la Slovacchia ricorre a un sistema di bollino elettronico (“e-vignette”), che può essere acquistato sia online che nei posti di frontiera, in alcune stazioni di servizio e negli uffici postali.  Non viene applicato nessun adesivo al parabrezza, dunque, ma il pagamento viene legato alla targa del veicolo utilizzato. La vignetta è necessaria per la rete autostradale e non e il prezzo varia a seconda della durata della stessa.

Periodo 10 giorni 1 mese 1 anno
Veicoli fino a 3,5 t 10 euro 14 euro 50 euro

Slovenia

Il bollino è richiesto in Slovenia per chiunque voglia utilizzare le autostrade del paese. Questo può essere acquistato ai posti di frontiera, in determinate stazioni di servizio, pressi gli uffici ACI italiani e in tabaccherie, bar ecc. vicino al confine. La vignetta slovena è costituita da un adesivo da applicare al parabrezza, che viene scansionato all’accesso in autostrada, e da una parte cartacea da conservare per tutto il viaggio. I prezzi variano in base alla durata e alla categoria del veicolo.

Periodo 1 settimana 1 mese 1 anno
Auto (fino a 3,5 t) 15 euro 30 euro 110 euro
Moto 7,50 euro 30 euro (6 mesi) 55 euro

Svizzera

La Svizzera è forse il paese il cui bollino è più famoso. Il prezzo è fisso e la validità va dal dicembre precedente all’anno di validità al gennaio dell’anno successivo (es. se si compra la vignetta 2021 questa vale da dicembre 2020 a gennaio 2022). La vignetta, da applicare al parabrezza, può essere acquistata ai posti di frontiera o in determinate stazioni di servizio al prezzo di 40 franchi svizzeri (36,47 euro), ed è richiesta per percorrere le principali arterie svizzere.

Periodo 1 anno (14 mesi effettivi)
Auto e moto 40 franchi svizzeri (36,47 euro)

Ungheria

Anche l’Ungheria utilizza le vignette per il pedaggio sulla maggior parte delle autostrade e del paese. Il paese magiaro ha adottato un sistema di bollini elettronici, che quindi legano il pagamento alla targa e non richiedono l’esposizione di un adesivo sul parabrezza. Questa può essere acquistata online qui oppure nelle località di frontiera.

Periodo 10 giorni 1 mese 1 anno
Auto (fino a 3,5 t e 7 posti) 13,48 euro 18,41 euro 124,41 euro
Moto (D1M) 5,67 euro 9,63 euro

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Paesi con rete stradale interamente gratuita

Ci sono una serie di paesi che godono di strade e autostrade completamente gratuite. Tra questi quelli con che vantano la più ampia rete autostradale sono la Germania, la Russia, la Svezia e l’Ucraina, ma si trovano anche stati più piccoli come Danimarca, Belgio e Olanda. Di seguito l’elenco completo.

  • Albania
  • Belgio
  • Cipro
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Germania
  • Kosovo
  • Lettonia
  • Lituania
  • Olanda
  • Russia
  • Svezia
  • Ucraina
     

Casi particolari

Ci sono alcuni paesi che dispongono di una rete stradale principalmente gratuita ma per cui si pagano determinati tratti o punti di passaggio.

Regno Unito

La Gran Bretagna vanta una rete stradale interamente gratuita, ad eccezione di alcuni tratti particolari tra cui la circonvallazione nord di Birmingham (M6), che costa dalle 4,20 alle 6,70 sterline (tra 4,90 e 7,80 euro circa) a seconda dell’orario e del giorno, la Galleria di Dartforf (M25 dir. nord), 2,50 sterline (2,91 euro), e il Ponte “Queen Elizabeth II” (dir. sud), anche questo percorribile per 2,50. I prezzi sono quelli per i veicoli fino a 3,5 t.

Inoltre, chi circola nell’area della Grande Londra incorre nel pagamento di una tassa ecologica, pensata per dissuadere dall’uso dell’automobile e incoraggiare gli spostamenti pubblici. Il costo è di 11,50 (13,40 euro circa) al giorno.

Montenegro

Fino al 2012 circolare in Montenegro implicava l’acquisto della “eco-vignette”, ma attualmente la rete stradale è interamente gratuita, ad eccezione del tunnel di Sozina per il quale sono necessari 2,50 euro per gli autoveicoli e 1 euro per i motoveicoli.