Jeep Renegade Trailhawk, sulla strada per il GP di Monaco

L'automobile non è solo un mezzo per muoversi da un punto A a un punto B. Traffico cittadino e routine quotidiana fanno dimenticare che a volte la macchina può essere di più di un “elettrodomestico”, almeno per qualcuno. E' qualcosa che ha a che fare con la libertà di movimento, con la possibilità di scegliere destinazione e percorso per il semplice gusto di viaggiare, scoprire, guidare. Azioni che a fine maggio, con il sole e i profumi della primavera alla massima intensità, assumono un significato ancora più forte. Primavera, per gli appassionati di F1, è anche GP di Monaco: insomma, c’è più di un valido pretesto per "staccare la spina", muoversi verso la Costa Azzurra e, perché no, scoprire come il Principato si trasforma per ospitare le monoposto di F1. Detto, fatto. Fissata la partenza da Torino, abbiamo disegnato un tragitto senza autostrade liguri, alla ricerca di itinerari magari non molto noti, ma molto meritevoli.


Per il fango e per i viaggi


Come compagna di viaggio mi sono scelto la Jeep Renegade Trailhawk. Quel "Since 1941" che campeggia sulla cornice delle schermo touchscreen da 6.5 pollici del navigatore è un po' come la voce "segni particolari" sulla carta d'identità. Da quella data, il marchio statunitense è simbolo di 4x4, fango, sterrati e strade dove nemmeno esistono le strade. Eppure, nonostante tutto ciò, la Renegade macina in scioltezz...