Ha 2 motori elettrici e un 1.3 turbo benzina per 190 o 240 CV di potenza per 50 km di autonomia in elettrico

La Renegade rappresenta per Jeep una serie di “prime volte” molto importanti. È stata la prima vettura delle 7 feritoie ad essere prodotta al di fuori dei confini statunitensi e ora, a 6 anni dal lancio, diventa (assieme alla Compass) la prima Jeep ibrida della storia.

Un passo importante per la Casa statunitense, pronta ad elettrificare l’intera gamma entro il 2022 – Wrangler compresa – contraddistinta dal nome 4xe. Elettrificazione per essere sempre più efficiente in termini di consumi, senza però perdere nemmeno un gene del proprio DNA da offroad.

Com’è fuori

L’elettrificazione non ha portato novità nello stile della Jeep Renegade, al di là del badge 4xe (che identificherà tutte le Jeep ibride) e la possibilità di poter scegliere di avere elementi in blu, come profili della mascherina e sul cofano, grazie al ricco catalogo di personalizzazioni firmate Mopar. Stile inalterato così come le misure: 4,24 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,67 di altezza, con passo di 2,57.

Jeep Renegade 4xe
Jeep Renegade 4xe

Un SUV adatto alla città ma non solo, con proporzioni che ne favoriscono anche la marcia in fuoristrada, per rimanere fedele alla tradizione del brand. Una fedeltà che parte appunto dallo stile, per lasciare che a “parlare” col suo silenzio sia il powertrain che lo muove.

Com’è dentro

Qui la novità principale è che il monitor touch da 8,4” per il sistema di infotainment Uconnect è di serie, assieme a una serie di nuove funzioni di connettività che permettono, ad esempio, di inviare le indicazioni del navigatore dal nostro smartphone alla Renegade. Indicazioni che tengono conto dello stato di carica delle batterie (controllabile da remoto) e della presenza di colonnine di ricarica lungo il tragitto.

Jeep Renegade 4xe
Jeep Renegade 4xe

Naturalmente l’infotainment della Renegade 4xe contiene anche schermate dedicate alla parte ibrida, per vedere come sta funzionando il sistema, i consumi di benzina e batteria e altro ancora.

Al di sotto ci sono altre novità semplici nello stile, ma capaci di cambiare il carattere del SUV plug-in made in Melfi: i tasti per le modalità di guida. Modalità chiamate: Hybrid, Electric ed E-Save. Ma del loro funzionamento parleremo più avanti.

Per il resto arredamento, qualità generale e spazio non cambiano, fatto salvo per quello disponibile nel bagagliaio, che passa dai 351 litri delle versioni classiche a 330, per via della presenza del motore elettrico posteriore e del sistema di gestione del sistema ibrido.

Piacere di guida

Partiamo velocemente dal powertrain che muove la Jeep Renegade 4xe e composto da: 1.3 turbo benzina 4 cilindri da 130 o 190 CV, un piccolo motore elettrico ad esso collegato e un secondo elettrico da 60 CV, con differenziale integrato, accoppiato all’asse anteriore. Nasce così una trazione integrale ibrida, senza bisogno di albero di trasmissione.

Jeep Renegade 4xe

Ad alimentare il motore elettrico posteriore ci pensa un pacco batterie da 11,4 kW sistemato sotto il pianale, per un totale di 50 km di autonomia in modalità 100% elettrica fino a una velocità massima di 130 km/h. A garantire la possibilità di avere sempre a disposizione la trazione integrale ci pensano motore a benzina e piccolo elettrico, col primo ad alimentare il secondo che poi a sua volta ricarica il pacco batterie. Ne abbiamo parlato in maniera più approfondita in un articolo dedicato.

Una tecnica particolare che non inficia sul comportamento dinamico della Renegade, sempre ben piantata a terra grazie a un assetto solido ma mai secco, con un baricentro ancora più basso. Stesso discorso per lo sterzo, con una buona consistenza e sufficientemente diretto. Un SUV bello da guidare e che, grazie all’elettrificazione, diventa anche più brillante.

La pecca è nel cambio automatico a 6 rapporti, a volte indeciso nel passare da un rapporto all’altro e – al kickdown – troppo insistente nel mantenere la marcia più bassa, facendo alzare la voce al 1.3 che entra così in abitacolo. Per il resto il sistema si comporta bene in qualsiasi modalità di guida: in Hybrid è il software a decidere quale motore utilizzare, in Electric si viaggia spinti unicamente dall’elettrico da 60 CV mentre in E-Save si possono o ricaricare le batterie (fino a un massimo dell’80%) o salvaguardarne la carica.

Jeep Renegade 4xe

Una modalità di guida nella quale si può anche massimizzare l’intensità della frenata rigenerativa (settabile in 2 modalità), mai davvero incisiva e che non dà quindi vita a uno stile di guida da “one pedal driving”. Peccato poi che non siano presenti le palette al volante per selezionare il livello di intervento della frenata rigenerativa.

Ma dire Jeep è dire fuoristrada e dalla Casa statunitense ci tengono a sottolineare come la Renegade 4xe sia ancora più efficace in offroad. Esagerano? Sembra proprio di no, perché la coppia istantanea di 250 Nm del motore elettrico aiuta superare meglio gli ostacoli, grazie anche all’ottima modularità di intervento. E poi l’elettrificazione non ha impedito al piccolo SUV di ottenere il badge “Trail Rated”, dato solo alle Jeep che hanno superato severi test di resistenza su percorsi particolarmente ostici.

Jeep Renegade 4xe

Comfort

Di un’ibrida plug-in si apprezza sempre il silenzio di marcia e la Jeep Renegade 4xe non fa naturalmente eccezione. Girare in città o anche su terreni sterrati senza sentire alcun rumore provenire da sotto il cofano è un grande piacere. Se poi si ha un assetto ben riuscito, capace di assorbire le asperità e non indugiare quasi mai in rollio, allora il viaggio diventa ancora più piacevole.

Jeep Renegade 4xe

Curiosità

Fare fuoristrada con un’auto che monta batterie sistemate sotto il pianale può spaventare, per questo per Renegade (e Compass) in Jeep hanno studiato una sorta di “scheletro” di sicurezza che custodisce accumulatori e cablaggi, così da poter affrontare senza paure terreni sassosi e guadi, fino a un massimo di 40 cm.

Quanto costa

Disponibile in 3 allestimenti – Limited, S e TrailHawk – la Jeep Renegade parte da 38.500 euro e arriva a 41.500, con una dotazione di serie molto ricca e, come detto in precedenza, integrabile anche con i 100 e più accessori estetici firmati Mopar.