La piccola tedesca ha molto in comune con la francese: ecco cosa e perché è “un bene”

Vi dà fastidio vedere che lo smartphone dei vostri amici è “uguale” al vostro? I sistemi operativi più diffusi, in fondo, sono due: iOs di Apple e Android di Google. Eppure nessuno si lamenta se milioni di telefonini si assomigliano tra loro. E molto probabilmente lo stesso accadrà nel vedere che la leva del cambio o la maniglia porta e altre parti della Renault Twingo sono le stesse della nuova smart (date un’occhiata alle foto delle nostre gallery). Anche perché non è di sicuro la prima volta che si fa carry over di componenti fra modelli di auto diversi. Mercedes - o meglio, il gruppo Daimler - sembra aver trovato in Renault il partner giusto per fare economia di scala e, finalmente, iniziare a guadagnare soldi costruendo e vendendo la rivoluzionaria auto da città pensata dal "papà" degli orologi Swatch. Già, perché la smart è nella Top 10 dei modelli che hanno fatto perdere più soldi alle Case automobilistiche, come potete leggere in questo approfondimento, oltre che dare un'occhiata all'articolo che elenca i marchi che guadagnano di più. Ma il matrimonio con Renault potrebbe essere un buon affare anche per gli affezionatissimi clienti smart.


Basta fare la dura


Il motivo principale è tecnico. La sinergia industriale con la Twingo permette infatti alla nuova piccola tedesca di essere più “macchina e meno giocattolo”. Per quel che riguarda le sospensioni, anzitutto, visto che secondo il costruttore sono tarate più sul morbido di quelle (molto rigide) della smart attuale. E poi ci sono le novità sul fronte del cambio: il doppia-frizione dovrebbe far dimenticare la lentezza del robotizzato adottato finora, mentre il manuale, essendo, del tutto inedito per la versione fortwo a due posti, offre una variante in più per convincere nuovi clienti. I motori sono due. Un tre cilindri aspirato di 999 cm3 di cilindrata, che (se non abbiamo interpretato male le schede tecniche) dovrebbe continuare ad essere quello di origine Mitsubishi che già equipaggia la smart odierna. Due i livelli di potenza disponibili: 60 e 71 CV,con una coppia massima per quest'ultima variante pari a 91 Nm a 2.850 giri/min. Per la motorizzazione turbo, invece, si passa agli 899 cm3 (898, per la precisione, secondo smart) del propulsore a 3 cilindri Renault da 90 CV e 135 Nm di coppia massima a 2.500 giri/min.


Era destino


Il marchio francese sembra dunque essere il partner "naturale" per smart, per la voglia comune di osare nei colori o nell'utilizzo dei materiali plastici. Questa alleanza darà quindi un'altra chance alla nuova 5 porte smart forfour e dovrebbe invertire la tendenza che (fino al 2013, fonte Bernstain Reserch) ha fatto perdere ai tedeschi quasi 4.500 euro per ogni smart venduta.

Nuova smart forfour, non c’è 2 senza 4 (posti)

Foto di: Giuliano Daniele