Romeo Ferraris prepara 60 pezzi per sostituire le parti in plastica di serie

Il rapporto tra Romeo Ferraris e la Fiat 500 è una lunga storia d'amore. Fin dal 1959, anno di nascita del tuner lombardo, la piccola torinese ne ha stuzzicato la fantasia, in paritcolare nella veste di Abarth. Fin dalla sua prima apparizione, passando per la rinascita nel 2012, ha tenuto viva la voglia di elaborazione e così la gamma di accessori si è ampliata nel corso degli anni arrivando oggi a 60 pezzi disponibili per la personalizzazione, tutti in fibra di carbonio. Per l'esterno ci sono la mascherina anteriore dei fendinebbia, tutte le cornici (intercooler, paraurti posteriore, fari anteriori e fari posteriori), le maniglie (portiere e baule), l’estrattore posteriore, la presa d’aria anteriore, i porta stemma, le calotte degli specchietti, i paraspruzzi, le palpebre, l’antenna, le modanature delle portiere in stile 695 Tributo, lo spoiler posteriore e persino il cofano intero.


Anche per l'abitacolo le parti in plastica di serie hanno il corrispettivo sostituto in carbonio a partire dalla plancia, fino ai piccoli dettagli come le palette al volante nelle versioni a cambio automatico. Poi ci sono, il tunnel centrale, la cover per i comandi dell’aria condizionata, gli inserti per il volante, i battitacco, gli inserti per il sedile poggia testa, il cupolino del cruscotto, la maniglia del freno a mano, i battitacco, il guscio per il sedile Sabelt, la cappelliera e la possibilità di ordinare anche il tetto completo. I pezzi possono essere montati singolarmente, ma volendo comprarli tutti la cifra che si spende è abbastanza importante: l'overdose di carbonio costa 12.663 euro.

L'Abarth 500 si veste di carbonio