Nella storia dell’auto pochissimi modelli hanno adottato la soluzione resa celebre dalla Mercedes 300 SL

La Tesla Model X è finalmente arrivata, con il suo carico di ecologia e di novità tecnologiche, con le sue prestazioni impressionanti, la sua aura da pioniere e il prezzo di listino non proprio per tutte le tasche. Ma la SUV prodotta dall’azienda di Elon Musk ha anche un’altra caratteristica particolarissima: le porte ad ala di gabbiano, che peraltro sono montate al posteriore! Se non è la prima volta che capita su un’auto di serie poco ci manca e infatti in Tesla hanno voluto sottolineare ancora di più questa innovazione definendole con un nome originale, cioè ad ali di falco. Sicuramente il loro impatto estetico e scenico è notevole e conferiscono alla Model X un carattere da auto del futuro. A questo proposito, non si può non ricordare la DeLorean DMC-12, ovvero l’auto della trilogia di “Ritorno al futuro” che è caratterizzata proprio dalle porte con apertura ad ala di gabbiano.


Ma quante sono le altre auto che nella storia hanno adottato questa soluzione? Sicuramente pochissime, soprattutto tra quelle prodotte in serie. Le porte ad ala di gabbiano, infatti, non vanno confuse con quelle “a forbice” – tipiche delle Lamborghini e delle Koenigsegg – o con quelle “a farfalla” – usate dalla BMW i8, dalla Ferrari Enzo e praticamente da tutte le McLaren, ma anche dalla Volkswagen XL1. Quindi, tornando alle ali di gabbiano, la Mercedes è quella che le ha rese famose sulla prima 300 SL del 1954, riproponendole poi sulla SLS AMG prodotta tra il 2010 e il 2014. Considerando che la Gumpert Apollo non viene più prodotta, attualmente l’unica auto in di serie in produzione ad adottarle è la Pagani Huayra. Se invece si allarga il campo anche alle auto da corsa, allora entrano in questo club molto esclusivo pure la Nissan GT-R LM Nismo, la Opel Astra V8 Coupé DTM e la Peugeot 905.

Tesla Model X, il SUV elettrico che fa 400 km [VIDEO]

Foto di: Adriano Tosi