Nata dalla matita di Giugiaro e realizzata in un solo esemplare, ha rivoluzionato e influenzato il design delle auto a venire

Ci sono auto che, per vari motivi, restano nella memoria collettiva per anni e diventano dei veri e propri miti su ruote. Ce ne sono altre che vengono dimenticate e magari sono destinate all’oblio ma che, in realtà, hanno influenzato gli "addetti ai lavori" e, di conseguenza, tutto il mondo dell’automobilismo negli anni successivi. E’ sicuramente il caso della Maserati Tipo 117 Italdesign Boomerang, meglio nota semplicemente come "Boomerang", lo studio di una sportiva che non ha mai visto la luce alla fine della linea produttiva ma che ha lasciato un’eredità stilistica che ha continuato a vivere non solo nelle creature successive di Giugiaro ma anche in tanti altri progetti di quegli anni.


Un design che ha fatto scuola


I più attenti riconosceranno nei "tratti" dell’Audi Asso di Picche, ma anche della Lotus Esprit del ‘76, della Lancia Delta del ‘79 e della Maserati Quattroporte III alcuni di quelli introdotti dalla Boomerang. Ma anche Volkswagen Passat Mk1 del ‘73 e Golf Mk1 del ‘74, senza dimenticare ovviamente la DeLorean DMC-12 del 1981. E infatti il prototipo di Giugiaro, presentato nel 1971 come mockup e poi nel 1972, a Ginevra, perfettamente marciante, ha segnato una svolta nello stile delle auto sportive - e non solo - di quel decennio, con la sua forma a cuneo e le tante linee orizzontali parallele all’asfalto e squadrate, specialmente nella zona della finestratura. Dentro, un volante privo di razze centrali incorniciava tutti gli indicatori del cruscotto.


Ancora oggi è attuale


A differenza del primo esemplare del 1971 presentato a Torino, la Maserati Boomerang del 1972 era perfettamente marciante e persino omologata per uso stradale, sebbene in realtà pensata più che altro come pezzo d’esposizione. La base di partenza era quella della Bora, e infatti il V8 da 4,8 litri e 310 CV era il medesimo e la velocità massima sfiorava i 300 orari. Il cambio era un’unità manuale a cinque rapporti e la trazione era ripartita sull’assale posteriore. Nel 1974 l’unica Boomerang esistente è passata nelle mani di un privato e da allora ha fatto delle "comparsate" in occasione di diversi eventi, automobilistici e non. Nel 2014, per esempio, è stata protagonista di un servizio fotografico per la maison d’alta moda Luis Vuitton. Nel 2015 la casa d’aste Bonhams l’ha battuta in vendita per un prezzo di circa 3,3 milioni di euro. Una cifra importante ma neanche poi esagerata se rapportata all’importanza e all’esclusività della Boomerang.

Boomerang, il "ritorno al futuro" della storia Maserati