Terminata la produzione in Brasile, la piccola monovolume se ne va senza una vera erede

Ve la ricordate la Fiat Idea, la piccola monovolume uscita di scena quasi quattro anni fa? Dopo aver abbandonato le linee produttive di Mirafiori ed essere espatriata con alcune modifiche in terra brasiliana la Fiat Idea aveva trovato una nuova dimensione in Sud America, anche con le vesti da quasi fuoristrada della Idea Adventure. Ora anche questa seconda vita è giunta al termine, visto che lo stabilimento Fiat di Betim in Brasile ha appeno terminato la produzione di Idea, Bravo e Linea senza prevedere per la prima una vera sostituta.


In attesa di Mobi e nuova Punto


L'addio alla Fiat Idea è stato segnato anche dalla necessità di fare spazio nella fabbrica di Betim alla nuova piccola Mobi, oltre che ai primi esemplari di pre-serie del progetto X6H, ovvero l'erede della Punto sudamericana. Per la sostituta a tre volumi della Linea occorre invece attendere gli sviluppi del progetto X6S sviluppato e prodotto nell'impianto argentino di Ferreyra. A decretare la fine dell'Idea è stato senza dubbio il mercato che anche nell'America del Sud sembra sempre meno interessato alle piccole monovolume.


La usò anche Papa Francesco


A chi non avesse ben presente la Fiat Idea ricordiamo che la compatta torinese, pubblicizzata anche nello spot TV con George Clooney che trovate qui sotto, è stata prodotta in più di 200.000 esemplari e con poche modifiche fra il 2003 e il 2012 con motorizzazioni a benzina, gasolio e GPL. La versione brasiliana nata nel 2005 e rivisitata nel 2010 aveva un'altezza maggiore e un passo più lungo, oltre ad uno stile modificato secondo i gusti dei mercati sudamericani e motori a benzina 1.4 8V Fire e 1.6 16V e 1.8 16V della famiglia E.TorQ. A sorpresa lo stesso Papa Francesco utilizzò una di queste Fiat Idea all'inizio del suo viaggio in Brasile del 2013.



Fiat Idea, lo spot TV con George Clooney




George Clooney protagonista dello spot TV per la Fiat Idea.

Fiat Idea Sublime, dal Brasile con nostalgia

Foto di: Sergio Chierici