La concept francese esplora inoltre un nuovo approccio di stile per l'abitacolo

Le Renault del prossimo futuro assomiglieranno al prototipo Trezor, presentato al Salone di Parigi. L'esercizio di stile introduce le novità che vedremo negli anni a venire, seppur diluite all'interno di una carrozzeria molto elaborata e ricca di particolari da esposizione: il parabrezza anteriore circolare non verrà sicuramente ripreso, ma è probabile che i fari anteriori diventino più sottili e meglio integrati con il motivo a L già visto ad esempio sulle Megane e Talisman, anche per merito delle nuove tecnologie di illuminazione.


Linee da GT, motore da Formula E


La Renault Trezor, erede della DeZir, ha le fattezze di una coupé granturismo, bassa e slanciata, che esprime dinamismo nonostante la pulizia delle linee. Il tetto a goccia chiude un posteriore molto rastremato, dove spicca la soluzione del lunotto in stile Corvette C2. Le dimensioni sono imponenti: è lunga 4,60 m, larga 2,18 m e alta 1,08 m. Nell'abitacolo si entra grazie al tetto scorrevole, la monoscocca è realizzata in fibra di carbonio e il peso si attesta a 1.600 chili, ma il baricentro ribassato (a 25 cm da terra) rende l'auto maneggevole e reattiva ai comandi. Le ruote misurano 21 pollici davanti e 22 dietro. La trazione è garantita da un motore elettrico imparentato con quello che il team Renault e.dams utilizza nel campionato Formula E, da 350 CV, che assicura un'accelerazione 0-100 km/h in meno di 4 secondi.


Uno schermo a L sulla plancia


La Trezor esplora inoltre un nuovo approccio di stile per l'abitacolo, grazie alla scelta di una plancia a forma di L realizzata grazie a un solo pannello Oled: questa tecnologia, a differenza di quella a Led, non ha bisogno della retroilluminazione e migliora quindi la visibilità in tutte le condizioni di luce. Gli schermi sono rivestiti dallo stesso Gorilla Glass utilizzato sugli smartphone. L'interfaccia touch si può personalizzare e il sistema multimediale riproduce le app installate sul telefono, in aggiunta a scorciatoie come ad esempio il calendario o la lista degli impegni. La Trezor adotta le tecnologie di guida autonoma e impiega un sistema che permette di scegliere fra le modalità Neutral, Sport e Autonomous, che influenzano l'illuminazione esterna (l'auto fa capire quando è guidata dall'elettronica) e la forma della plancia: il volante, ad esempio, si rimpicciolisce quando non utilizzato.



Renault TREZOR Concept | Salone di Parigi 2016




Renault TREZOR, il concept della Losanga inaugura a Parigi la nuova era del design del marchio.

Renault Trezor, ha linee da GT e motore da Formula E