I "lancisti" non l'hanno amata più di tanto, ma a pensarci oggi una berlina così li farebbe (almeno un po') felici

La Dedra non è una Lancia che gli appassionati del Marchio ricordino con particolare affetto. Tuttavia, nel 1989, quando questa 3 volumi viene lanciata sul mercato, se qualcuno avesse detto loro che a distanza di meno di vent'anni Lancia si sarebbe retta solo sulla Ypsilon, forse un po' più di calore glielo avrebbero riservato. Detto ciò, il successo di questa macchina non è nemmeno così male, se si pensa che in 10 anni di commercializzazione ne vengono vendute quasi 500.000 unità. Certo le auto di successo in questo segmento sono altre, anche perché la Dedra "vive" quasi solo in Italia, ma tra fine anni Ottanta e inizio Novanta l'orgoglio Lancia è tenuto - molto - in alto anche dalla Thema e dalla Delta. Insomma, rispetto a oggi, quelli che vi raccontiamo sono anni d' oro.

Lancia Dedra, la storia per immagini

Pianale in comune

Basata sul pianale della Fiat Tipo (da cui il Gruppo ha tirato fuori un'infinità di modelli nel corso degli anni, pur con varie modifiche), la Dedra è lunga 4,34 metri, larga 1,70 e alta 1,43; il passo misura 2,54 metri. Dimensioni che pongono la Dedra nel ruolo di vice ammiraglia, vice Thema, elegante il giusto ma meno impegnativa a livello di dimensioni, costi d'acquisto e di gestione. Tecnicamente, le sospensioni anteriori sono del tipo McPherson, mentre quelle posteriori presentano lo schema a bracci longitudinali tirati; la 2.0 può avere gli ammortizzatori a controllo elettronico. Quanto ai freni, sono a disco sulle quattro ruote su tutte le versioni esclusa la 1.6, che ha tamburi posteriori; l'ABS è a due sensori per 1.6 e 1.8, a quattro per la 2.0.

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Integrale anche lei, sebbene in pochi se la ricordino

La Dedra esiste anche in versione Turbo Integrale. Sì, proprio come la mitica Delta, anche se la sua fama è infinitamente più piccola. Sotto il cofano, lo stesso 2.0 sovralimentato, ma con taratura più "conservativa" dell'elettronica: i CV sono 177 a 5.500 giri e la coppia massima è pari a 279 Nm a 3.000 giri. La velocità massima? 215 Km/h, mentre lo 0-100 km/h viene coperto in 7,8 secondi. Quanto alla trazione, è integrale permanente con tre differenziali: quello anteriore è libero, quello centrale manda il 56% della coppia davanti e il 44% dietro mentre quello posteriore. Esteticamente, uno degli elementi che di più l'Integrale è lo spoiler posteriore.

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Più eleganza rispetto a Tempra e 155

La Dedra nasce nello stesso periodo - oltre che sulla stessa base, tra le altre - della Fiat Tempra e dell'Alfa Romeo 155: in quanto Lancia, l'accento viene posto sul comfort, sull'eleganza e sull'attenzione per i dettagli. Alcuni esempi sono i rivestimenti in Alcantara e gli inserti in legno nella plancia, ma anche (di serie o a richiesta) i sedili anteriori a regolazione elettrica il climatizzatore automatico, il tetto apribile e gli specchietti esterni regolabili e richiudibili elettricamente. Per il resto, l'abitacolo è spazioso, così come il bagagliaio, grazie anche al terzo volume piuttosto alto, che ha il rovescio della medaglia in una visibilità non ottimale verso il posteriore.

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Dal 1994, anche station wagon

Estate, tempo di vacanze: nella stagione calda del 1994 debutta la Dedra station wagon, frutto della collaborazione con lo Studio Idea di Torino. Rispetto alla berlina, la carrozzeria cresce solo in altezza (fino a 1,45 metri), mentre dentro è soprattutto il vano di carico ad aumentare di capacità: 448 litri in configurazione 5 posti. E se la volumetria interna non cresce un granché, è anche vero che questa macchina non vuole fare concorrenza alla Tempra, ma soddisfare quei clienti che cercano sì la versatilità, ma senza trascurare il design.

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Una Dedra per tutti

Dell'Integrale vi abbiamo già parlato, ma la Dedra è soprattutto una macchina per tutti: il motore di accesso alla gamma è un 1.6 benzina da 88 CV, si sale poi all'1.8 da 109 CV e al 2.0 da 117 CV; il diesel è 1.9, turbo a iniezione indiretta, da 90 CV. Fin dall'inizio, i motori a benzina sono predisposti per funzionare con benzina senza piombo, ma sono privi della marmitta catalitica. E' nel 1990 che Lancia presenta le versioni catalizzate. Nel 1991 arriva la 2.0 Turbo da 162 CV, a trazione anteriore e con differenziale autobloccante Viscodrive. Sempre nel 1991, al Salone di Francoforte, ecco la 2.0 con cambio automatico a quattro rapporti. Piccola rivoluzione nel 1996: arriva infatti il motore 16V da 1.747 cc di cilindrata e due contralberi di equilibratura: una variante da 113 CV e 154 Nm a 4400 giri e una, che sostituisce il 2.0 16V, da 130 CV a 6300 giri.

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La lenta uscita di scena

A partire dal 1997, la gamma della Dedra inizia ad assottigliarsi: scompare prima l'Integrale, poi l'Automatica, mentre nel 1998 arrivano piccoli aggiornamenti, tra cui sedili di nuovo disegno, modifiche alla plancia, gruppi ottici posteriori rivisti e terza luce di stop. La fine della carriera arriva nel 1999, quando Lancia, dopo qualche ritardo, presenta finalmente la Lybra, il cui successo è nettamente inferiore rispetto a quello della Dedra.

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