La nuova coupé sportiva con motore rotativo potrebbe arrivare nel corso del 2020

Con la RX-8 il mondo dell’auto ha detto definitivamente addio al motore Wankel, incapace di rispettare le nuove normative anti inquinamento. C’è però ancora una speranza per il ritorno del motore rotativo e ha le forme della Mazda RX-9, coupé sportiva che la Casa giapponese potrebbe presentare nel corso del 2020 e imparentata a livello estetico con la RX-Vision, concept presentata al Salone di Ginevra 2016. Un modello a lungo chiacchierato che riprenderà i classici concetti del Kodo Design, il linguaggio stilistico che da anni ormai accompagna tutti i modelli della Casa giapponese, declinandolo al massimo della sportività.

Muso lungo

Nella nostra ricostruzione la Mazda RX-9 si presenta con abitacolo spostato vero il posteriore, un muso lungo e la classica mascherina con listelli orizzontali, dalla quale prendono vita le luci LED sottili a sviluppo orizzontali, proprio come succede sulla RX-Vision. Il cofano convesso, attraversato da linee decise ai lati, sembra voler “schiacciare” ancora più a terra l’auto, a sottolinearne l’indole sportiva. Lo stesso discorso vale per il posteriore, con i passaruota muscolosi che fuoriescono dalla linea della carrozzeria. In generale ci sono molti meno spigoli rispetto alle Mazda attuali, in favore di un aspetto più dolce e tondeggiante. Per quanto riguarda l’abitacolo la RX-Vision faceva a meno di monitor per l’infotainment, accontentandosi di un aspetto minimal dall’impronta corsaiola. Un’estremizzazione del concetto Jinba ittai (termine giapponese che indica il rapporto tra cavallo e cavaliere) tanto caro a Mazda. Un’impostazione che sulla RX-9 potrebbe lasciare spazio a una maggiore tecnologia, con il classico schermo “appoggiato” sulla sommità della plancia.

Il Wankel con l’aiutino

A livello di motore, come detto, la Mazda RX-9 dovrebbe riproporre il Wankel riveduto e corretto, ruotato di 180° rispetto a quello dell RX-8 per ridurre l’ingombro e poterlo sistemare in posizione ribassata. Ad affiancarlo ci sarà poi una turbina elettrica, così da ottenere maggiore potenza (si parla di circa 400 CV) ed emissioni ridotte. Potenza tutta passata alla ruote posteriori.

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