La gamma T-Roc si aggiorna di una versione 1.6 TDI che fa volare le vendite del modello

Sul mercato è appena arriva la Volkswagen T-Roc 1.6 TDI. Con la nuova motorizzazione, la crossover tedesca ha raggiunto nuovi record in tema di volumi di vendita. Nel mese di settembre, il primo in cui la versione 1.6 TDI è stata ordinabile dal primo all'ultimo giorno, proprio la T-Roc è stata l'auto più venduta della Casa di Wolfsburg. È passata dal 25esimo posto della classifica delle più vendute in Italia al quarto.

E ad ottobre se l'è giocata con la Polo per il primato del brand. Quindi? Quindi il Diesel piace ancora, e molto. Alla faccia della campagna di demonizzazione che lo vede protagonista a livello mondiale. E se è vero, come affermano alcuni, che nel 2031 sarà venduta l'ultima auto a gasolio del mondo, è altrettanto vero che quel momento è ancora molto lontano, almeno rapportato al ciclo di vita di una vettura o di un motore. E questo Volkswagen lo sa bene.

Il gasolio per non inquinare

Per capire il futuro del Diesel basta guardare al mercato: fino a che ci sarà richiesta, ci sarà offerta. E anche se non è stato un periodo facile per il gruppo tedesco, che negli ultimi anni è passato attraverso i cicloni del Dieselgate e dei test su scimmie ed esseri umani per valutare gli effetti delle emissioni dei motori a gasolio, la gente continua a volere auto a gasolio. C'è di più.

Lo ha spiegato bene Matthias Muller a inizio anno e lo ha ribadito Herbert Diess, che ha sostituito Muller alla guida del gruppo in primavera: “I moderni motori Diesel possono ancora svolgere un ruolo chiave nel piano di riduzione di emissioni inquinanti”. Già, i motori Diesel come coprotagonisti nella rivoluzione ecosostenibile della mobilità.

La stessa Volkswagen, sul portale appositamente realizzato per illustrare gli scenari della mobilità di domani MoDo, ha illustrato un manifesto di sette punti in cui il Diesel ha un futuro. Tra i punti che vedono il Diesel tutt'altro che finito vengono citati i progressi in termini di riduzione di emissioni di NOx, i miglioramenti in termini di efficienza, il basso impatto ambientale in termini di emissioni di CO2 e minori fino al 15% rispetto a equivalenti motori a benzina.

Una motorizzazione su misura

Tornando alla T-Roc, prima dell'avvento della versione 1.6 TDI (qui la prova su strada), il 40% delle vendite era rappresentato dalla 1.0 TSI di pari potenza (115 CV). Questo principalmente perché l'unico motore a gasolio a listino, dal momento del lancio, era il 2.0 TDI, offerto di serie con trazione integrale.

Si tratta, per stessa ammissione della Casa, di una motorizzazione impegnativa per l'Italia, che ancora oggi considera le cilindrate da due litri in su di nicchia o da segmento superiore. Il successo della 1.6 TDI, così, se da una parte ha avuto clienti di conquista, dall'altra ha cannibalizzato una parte delle vendite della 1.0 TSI, ma complessivamente è passata in un solo mese da 1.037 (ad agosto) a 3.290 (a settembre). Il Diesel, insomma, pare tutt'altro che avere i giorni contati.

Fotogallery: Volkswagen T-Roc 1.6 TDI, la prova