Accordo per le auto connesse, che sfrutteranno le memorie virtuali di Amazon Web Services

Notizie come questa oggi magari le scorriamo rapidamente senza considerarle nemmeno troppo importanti, perché di questi tempi un nuovo accordo è quasi all’ordine del giorno. Tuttavia una collaborazione fra due giganti come Ford e Amazon non può lasciare indifferenti. A maggior ragione se rientra nel campo delle auto connesse, quelle dotate di una connessione ad internet per segnalare un pericolo in tempo reale alle altre vetture.

La Casa statunitense infatti muove un altro passo in questa direzione e si accorda con Amazon Web Services, la divisione di Amazon specializzata nei cloud, assicurandosi così l’accesso alle enormi virtuali memorie gestite da AWS.

Le memorie al centro di tutto

L’accordo insomma segna una svolta per Ford, che al pari di altri costruttori sta mettendo le basi per lanciare sul mercato le prime auto connesse, che dovranno comunicare con la "nuvola" per ottenere e dare informazioni, aprendo così ad un vero e proprio mondo di nuove funzionalità.

Un esempio? Pensate ad esempio alle auto dei servizi di car sharing: vi autenticate e la vettura richiama dal vostro profilo sul cloud alcuni dati salvati in precedenza, come le regolazioni di sedili e specchietti o le stazioni radio. Le auto inoltre salveranno sul cloud indicazioni su traffico, maltempo o incidenti, da dove verranno condivise con automobilisti in transito per consigliarli di prestare attenzione o cambiare percorso.

A elaborare i dati penserà la Autonomic

Non sarà direttamente Ford ad occuparsi di lavorare con le informazioni salvate nel cloud. Lo farà Autonomic, una società rilevata a gennaio 2018 che si occupa proprio di elaborare e ottimizzare questa mole di dati, migliorando così l’efficacia delle auto a guida autonoma, delle app di trasporto condiviso e delle flotte.

Attraverso il cloud, e le informazioni in esso salvate, sarà possibile geolocalizzare una vettura o un furgone, scoprire in tempo reale eventuali malfunzionamenti e leggere a distanza i consumi, in modo da avvisare il guidatore se può risparmiare carburante.

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