Citroen tra passato e futuro, parliamone con il CEO Linda Jackson
Al Raduno del centenario ci parla di design e confort, diesel ed elettrico, connettività e guida autonoma, e della nuova berlina del 2020
Il Raduno del secolo Citroen, svoltosi in Francia, a La Ferté-Vidame, dal 19 al 21 luglio, è stato il momento migliore per fare qualche domanda a Linda Jackson, CEO Citroen, in merito a passato, presente e futuro del marchio.
Un raduno difficile da organizzare e gestire, con oltre 4.000 vetture e 50.000 persone presenti, grazie all’impegno della casa ma anche delle associazioni di appassionati:
Citroen è un marchio popolare per tutte le generazioni - sostiene Linda Jackson - ed è una marca iconica per i singoli modelli presentati nella sua storia, ma anche una delle più collezionate al mondo.
A 100 anni gode di ottima salute
Citroen ha ora 100 anni, e «gode di ottima salute», grazie all’operato di questi ultimi cinque anni: partendo da modelli tutti diversi, la gamma ha acquistato coerenza ed è stata interamente rivista, per prepararsi al futuro, ma guardando a due elementi fondamentali del passato, il design originale e il confort. E ripensando completamente all’esperienza con il cliente, ad esempio con la Maison Citroën, ridefinizione degli showroom classici, o con My Citroen e Citroen Advisor, «un nuovo modo per la comunicazione tra il cliente e la Casa».
Prossimo obiettivo l'india
Si può quantificare la salute del marchio? «Guardando ai numeri, nel 2018 i volumi di vendita sono aumentati del 28% rispetto al 2013, mentre nel primo trimestre del 2019 Citroen è in crescita nel mercato europeo per lo 0,3%: è l’unico brand della TOP12 ad avere aumentato i propri volumi in questo periodo.» Questo in Europa: sull’espansione extra-europea del marchio, a Peugeot sarà affidata la difficile offensiva negli Stati Uniti, mentre per Citroen si attende il lancio nel mercato indiano.
Diesel, un possibile futuro
Quanto al futuro del diesel, se prima l’idea era di abbandonarlo progressivamente, ora Linda Jackson appare più possibilista:
L’intera gamma sta vivendo una fase di transizione: dal 2020, per tutti i modelli ci sarà sempre anche una versione elettrica o ibrida, che si affiancherà a quelle con motorizzazioni tradizionali.
Motorizzazioni, ogni opzione è aperta
Il motore diesel ora è circa al 45% delle preferenze da parte della clientela, partendo dal precedente 65-70%, e questo è un risultato inatteso, dovuto ad un gran numero di condizionamenti; tuttavia, non è detto che la motorizzazione elettrica sia veramente il futuro.
Per questo Citroen sta anche studiando ulteriori forme di alimentazione oltre a quelle note, ed è pronta a tutto «grazie ai due nuovi pianali modulari, il CMP per le citycar, berline di grande produzione e SUV compatti, e l’EMP2 per le vetture più grandi», che prevedono la possibilità di montare nel primo caso motorizzazioni interamente elettriche (e-CMP), nel secondo sistemi ibridi plug-in.
Grande berlina Citroen nel 2020
E proprio in merito al futuro immediato, la prima novità sarà proprio C5 Aircross PHEV, ibrida plug-in sviluppata proprio sul pianale EMP2, mentre per il 2020 arriverà la grande berlina, di fatto destinata a sostituire C5 e C6 ed erede della storica DS: come già anticipato dalla concept CXperience del 2016, sarà un’auto di lusso ma con caratteristiche del tutto nuove, secondo tradizione Citroen, «sempre nel segno di design e confort». Tra le caratteristiche, pensate dal responsabile del design Pierre Leclerc, «sarà conservata una certa rotondità aerodinamica, insieme alla colorazione a contrasto, con il double chevron ben in evidenza».
Guida autonoma di livello 3
Per la guida autonoma, c’è invece ancora parecchia strada da fare:
sarebbe bello andare oltre al livello 3 per le vetture ad uso privato, ma l’impiego diventerebbe troppo costoso.
Quindi, al momento gli studi sono orientati per giungere al livello 3 per le vetture normali, dando priorità alle funzionalità per la sicurezza, riservando i livelli 4 e 5 per i servizi navetta.
Il passato ripensato
Ripensare il passato in forme contemporanee è anche la linea guida per il futuro più lontano. «Se la 2CV esprimeva il concetto di mobilità per tutti, ora questa idea è ripresa dalla Ami One concept, ma in forma contemporanea, con il motore elettrico, la connettività e le nuove forme di utilizzo dell’auto»; la concept 19_19, invece, propone le nuove tecnologie per la guida fuori città, sempre «ascoltando la clientela e mettendo le persone al centro delle proprie preoccupazioni, secondo il motto “Inspired by You”».
Fotogallery: Citroen, il Raduno del secolo
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