La Casa nipponica, attraverso la sua Woven Planet, acquista la startup americana: serve la loro piattaforma digitale

Il percorso di Toyota verso la mobilità del futuro non passa solo attraverso elettrificazione e idrogeno fuel cell. La Casa è molto concentrata anche sulla guida autonoma, della quale si occupa attraverso la controllata Woven Planet, società che ha appena acquistato la startup di mappe ad alta risoluzione Carmera.

Woven Planet, che meno di due mesi fa è diventata proprietaria anche della divisione Level 5 di veicoli a guida autonoma di Lyft (l’investimento ammonta a 550 milioni di dollari) non ha reso noto l’importo relativo all’operazione Carmera, portata a termine allo scopo di integrare la loro tecnologia con quella sviluppata internamente.

Un servizio di crowdsourcing

Carmera, che è nata nel 2015, si è specializzata in un lavoro di mappatura basato sul crowdsourcing, cioè, sull’aggiornamento delle mappe attraverso la raccolta e l’analisi dei dati provenienti da flotte di veicoli appartenenti a società con le quali la startup ha stretto accordi nel tempo. Il sistema si è rivelato vincente: da una parte Carmera poteva acquisire informazioni, dall’altra le società coinvolte potevano sfruttare gratuitamente le mappe e i relativi servizi.

Mappe e servizi che Carmera ha realizzato con un obiettivo preciso: fornire uno strumento affidabile e ad altissima definizione alle Case automobilistiche e ad altre società che operano nello sviluppo di sistemi di ausilio alla guida, per dare loro la possibilità di mettere a punto tecnologie per la guida autonoma totale. Tra i clienti di Carmera, ad esempio, c’è anche Baidu, una sorta di “Google cinese” che ha utilizzato quelle mappe per la propria piattaforma Apollo.

Lexus TRI-P4, prototipo Toyota a guida autonoma

L'avamposto americano

L’amministratore delegato di Woven Planet James Kuffner ha fatto sapere che i 50 dipendenti della startup, che continueranno a lavorare nei loro uffici di New York e Seattle, rappresenteranno l’avamposto della società di Toyota negli States e contribuiranno alla messa a punto della piattaforma di mappatura automatizzata di Woven Planet, che si basa su rilevazioni satellitari e su informazioni che vengono condivise da milioni di vetture Toyota in circolazione.

Gli ingegneri di Carmera metteranno a disposizione le competenze maturate nella realizzazione della loro piattaforma digitale “Change-as-a-Service”, che era in grado di rilevare modifiche alla viabilità in tempo reale e di aggiornare le mappe, anche grazie al contributo di terzi.

Il legame tra Toyota e Carmera risale al 2018, anno in cui le due società hanno iniziato a collaborare su diversi livelli. Oggi, dai progetti pilota del passato per la mappatura in HD di alcune zone del Giappone, delle strade di Detroit e di altre aree del Michigan, Carmera passa ad avere un ruolo interno nelle attività di Woven Planet, che ha intenzione di operare su larga scala sulle mappe ad alta definizione.

 

Un mercato in espansione

Quello tra le società che lavorano sulla guida autonoma e le realtà che si occupano di servizi di mappatura è un legame strettissimo. Numerosi sono gli accordi e le collaborazioni in atto. Uber, ad esempio, in passato ha acquistato la società deCarta, con sede nella Silicon Valley, e poi ha firmato un contratto da 58 milioni di dollari con Google.

Altri esempi sono rappresentati da Nvidia, che proprio in questi giorni sta perfezionando l’acquisizione di DeepMap, o da Here, che le mappe HD le fornisce, e che nel 2015 è stata venduta da Nokia a un consorzio che vede coinvolti Daimler, BMW, Volkswagen, Mitsubishi e Intel. Il mercato delle mappe per veicoli a guida autonoma, che al momento vale 1,3 miliardi di dollari, arriverà a valerne 20,4 entro il 2030.