La qualità dei sedili auto non è un fattore che valutiamo spesso, dando per scontato che i Costruttori puntino sempre sulla migliore soluzione per "supportare" chi guida. In realtà i sedili sono una delle componenti più importanti per poter viaggiare con la giusta postura, senza stancarsi e senza riscontrare problemi importanti.

Per valutare pregi e difetti dei sedili auto esiste una classifica annuale stilata dall'americana J.D. Power che ci fa sapere quali sono le auto con le sedute migliori e più soddisfacenti. Il "2021 U.S. Seat Quality and Satisfaction Study", oltre alla graduatoria vera a propria, riporta una serie di informazioni interessanti, come quella che vede l'avanzata (almeno negli USA) dei rivestimenti in finta pelle.

La classifica dei migliori sedili

Negli USA piacciono sempre più i sedili in finta pelle

I sedili rivestiti in similpelle sono diventati i preferiti dai produttori di auto americani e dai clienti, sia per la facilità di pulizia e manutenzione rispetto ai rivestimenti in tessuto, sia per la durata che per il costo.

Un altro elemento molto interessante che emerge dalla classifica dei migliori sedili, che per forza di cose include molti modelli non venduti in Europa, è quello che apre uno sguardo sul vasto mondo produttori di sedili.

Chi se li fa in casa e chi si rivolge ai fornitori

Vediamo infatti che mentre alcuni gruppi preferiscono rivolgersi ai principali fornitori del settore come i colossi con sede americana Lear Corporation e Adient o le giapponesi Tachi-S Co. e NHK Spring Co., altri cercano di utilizzare la produzione di reparti interni specializzati, sussidiarie o controllate.

I casi più classici di aziende automobilistiche che fanno anche i sedili sono presenti nella classifica che trovate qui sotto e includono Hyundai, Toyota e Honda (quest'ultima con TS Tech Co.).

Porsche e Lexus tra i vincitori

Tra le auto incluse nella classifica J.D. Power di qualità e soddisfazione dei sedili spiccano anche un paio di modelli venduti anche in Europa come la Porsche 718 Cayman/Boxster e la Lexus UX, rispettivamente prime nella categoria auto premium e SUV premium. La Honda Clarity vince invece tra le auto medio/grandi.

Per stilare la graduatoria sono stati intervistate 110.827 persone che hanno acquistato e preso in leasing un'auto MY21 da almeno 90 giorni (da febbraio a luglio 2021). Il punteggio indica il numero di difetti riscontrati su 100 veicoli durante i primi 90 giorni dall'acquisto; un punteggio più basso equivale a una minore difettosità e quindi a una qualità più alta. Tra parentesi è indicato il nome dell'azienda o reparto che produce i sedili.

Auto compatte

  • 5,7 - Hyundai Elantra (Hyundai Seat Division)
  • 7,5 - Honda Civic (TS Tech Co.)
  • 7,8 - Volkswagen Golf (Lear Corporation)

Auto medio/grandi

  • 5,3 - Honda Clarity (Tachi-S Co.)
  • 5,5 - Dodge Charger (Lear Corporation)
  • 5,8 - Nissan Maxima (Tachi-S Co.)

SUV compatti

  • 4,2 - Nissan Rogue (NHK Spring Co.)
  • 7,0 - Ford Mustang Mach-E (Adient)
  • 7,1 - Honda CR-V (TS Tech Co.)

SUV medio/grandi

  • 6,1 - Chevrolet Blazer (Lear Corporation)
  • 6,4 - Hyundai Palisade (Lear Corporation)
  • 7,1 - Nissan Murano (Tachi-S Co.)

Truck/Van

  • 6,3 - RAM 1500 (Bridgewater Interiors)
  • 6,4 - Ford F-150 (Bridgewater Interiors)
  • 6,7 - GMC Sierra (Lear Corporation)

Auto premium

  • 4,6 - Porsche 718 (Lear Corporation)
  • 4,7 - Lexus LC (Toyota Boshoku Corporation)
  • 4,9 - Genesis G90 (Hyundai Transys)

SUV premium

  • 4,4 - Lexus UX (Toyota Boshoku Corporation)
  • 5,8 - Lexus LX (Toyota Boshoku Corporation)
  • 6,1 - BMW X4 (Lear Corporation)