Nella lista delle auto più rare del mondo, di solito sono quelle basate su vetture da competizione a destare più interesse. Soprattutto se si tratta di modelli effettivamente nati "da corsa" e in un secondo momento riconvertiti ad uso stradale.

Questo è esattamente ciò che fece Jaguar nel 1957, due anni dopo il ritiro dalle competizioni, quando decise di modificare i telai delle D-Type da corsa e riconvertirle in quelle che sarebbero diventate XKSS Stradale. Ne vennero prodotti solo 16 esemplari - gran parte di esse per il mercato USA - e oggi hanno un valore commerciale elevatissimo: circa 16 milioni di euro.

La genesi del progetto XKSS

Il 1954 fu l'anno del debutto della Jaguar D-Type, modello da corsa per la 24 Ore di Le Mans e caratterizzata dalla nomeclatura "Long Nose" per via del frontale allungato.

Anche se la D-Type continuò a gareggiare fino al 1957 tramite altri team privati, Jaguar decise di abbandonare le competizioni alla fine della stagione 1955, trovandosi con alcuni esemplari di D-Type da corsa invenduti e altri telai da completare.

Foto - Jaguar XKSS Stradale (1957)

Il marchio inglese quindi decise di riutilizzare vetture e telai da corsa ancora a disposizione, modificarli e adattarli ad un utilizzo su strade pubbliche. Questa fu la nascita della Jaguar XKSS Stradale, che fece il suo debutto al Salone di New York del 1957 e prodotta (iniziamente) in soli 25 esemplari, di cui ne rimasero solo 16.

Le modifiche di omologazione comprendevano sedile e portiera lato passeggero, finestrini laterali, parabrezza a tutta larghezza, paraurti cromati e capote ripiegabile in tessuto, oltre ad una posizione più alta per la fanaleria rispetto alla D-Type. Naturalmente sparirono anche la grande pinna posteriore dietro al guidatore e il divisorio fra i sedili.

Foto - Jaguar XKSS Stradale (1957)

Sul fronte meccanico, il cuore della XKSS rimase un 3.4L a sei cilindri in linea, ad aspirazione naturale e non sovralimentato. Il monoblocco del propulsore era in ghisa, ma la testata era in alluminio per ridurre il peso. E infatti, la bilancia fermava l'ago a 921 kg.

La distribuzione era a doppio albero a camme in testa, per una disposizione a due valvole per cilindro. L'alimentazione invece si affidava a tre carburatori doppio-corpo Weber 45 DCM. Il risultato? 250 CV a 7.200 rpm, 325 Nm a 4.500 rpm e, grazie al cambio manuale a quattro rapporti che distribuiva la coppia alle ruote posteriori, uno 0-100 km/h in 5,2 secondi per una velocità massima di 228 km/h.

Foto - Jaguar XKSS Stradale (1957)

L'incidente che la rese più esclusiva

La sera del 12 febbraio 1957 un incendio divampò negli stabilimenti Jaguar di Browns Lane. In questo incidente rimasero coinvolte anche alcune Jaguar XKSS, distruggendo nove dei 25 esemplari che erano già prodotti completi o semi-completi.

Ed è questo il motivo per cui la produzione della XKSS fu ancora più limitata di quanto inizialmente previsto, con un totale di sole 16 unità rimaste prodotte. La maggioranza di queste venne venduta negli Stati Uniti d'America, cavalcando l'onda delle "piccole sportive europee ad alte prestazioni" molto in voga all'epoca nel mercato USA. L'attore statunitense Steve McQueen fra l'altro ne possedette un esemplare per uso personale.

Foto - Jaguar XKSS Stradale (1957)

Oggi un esemplare come quello delle foto, in colorazione Ecurie Ecosse Blue con interni in pelle rossa e in condizioni sostanzialmente perfette sia di carrozzeria che di meccanica, facilmente potrebbe valere anche 16 milioni di euro all'asta. Se non di più.

In merito invece a quelle distrutte nell'incendio, Jaguar non se n'è mai dimenticata realmente: al Salone di Los Angeles del 2016 ha infatti confermato che le nove XKSS andate perdute nelle fiamme verranno ricostruite rispettando rigorosamente le specifiche tecniche e le norme produttive originali.

Fotogallery: Jaguar XKSS Stradale (1957)