Sciopero TIR, c'è un'intesa fra Governo e Unatras
Il protocollo da inserire nel DL oggi al CdM prevede più sconti sulle accise e nuove regole su pagamenti e accordi con i committenti
A meno di 48 ore dal primo tavolo di confronto, che aveva lasciato insoddisfatti rappresentati delle associazioni del trasporto tanto da spingere Unatras a confermare il blocco dei camion per il prossimo 4 aprile, il MIMS e le sigle coinvolte sembrano finalmente aver raggiunto un'intesa sulle misure da attuare per contrastare l'aumento dei prezzi dei carburanti, concretizzata nella firma di un documento preliminare.
Agli 80 milioni già previsti nel primo Decreto Energia si aggiungono dunque interventi definiti soprattutto a livello di regolamentazione per mettere la filiera al riparo dal pericolo, concretizzatosi in questi ultimi giorni, di impennate dei costi che portino rincari a catena con il rischio di paralisi per le attività logistiche e commerciali. Insieme a norme più precise anche per regolare il rapporto tra trasporto e committenti.
In cosa consistono gli aiuti al settore trasporto:
- Proposta di un pacchetto di norme, emendamenti e risorse che andranno a comporre le misure ad hoc per l’autotrasporto inserite nel testo del Decreto che già oggi passa al vaglio del Consiglio dei Ministri
- Sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per garantire maggiori condizioni di equilibrio all’interno della filiera e mettere in sicurezza gli autotrasportatori rispetto a variazioni nel costo del carburante.
- Introduzione di modalità più stringenti rispetto ai contratti non scritti tra trasportatori e committenti con obbligo di fare riferimento ai costi indicativi aggiornati dal Ministero.
A fronte di questo, la categoria si è impegnata a revocare il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto del 4 aprile e a garantire la prosecuzione delle attività, senza interruzioni.
Nel dettaglio
Per quanto riguarda le misure economiche, i provvedimenti prevedono:
- Aumento del bonus accise da quest’anno e fino al 2023 anche per i comparti marittimo e ferroviario per complessivi ulteriori 212 milioni 500mila euro
- Incremento dello sconto pedaggi e spese non documentate con ulteriori 20 milioni a disposizione
- Esonero per il 2022 del contributo dovuto all’Autorità di regolazione dei Trasporti
Circa il protocollo d'intesa, i punti-chiave sono:
- Controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto anche mediante il coinvolgimento dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato e del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori
- Revisione della regolamentazione dei tempi per il carico e lo scarico delle merci
- Misure semplificative e agevolative legate all’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 1055/2020
- Impegno del Ministero a proseguire le iniziative a tutela delle imprese italiane contro i divieti unilaterali adottati in questi anni dal Land Tirolo.
MIMS e Ministero dell'economia e finanza hanno inoltre approvato la velocizzazione delle procedure per l'entrata in vigore del Decreto interministeriale per:
- Ripartizione condivisa con le Associazioni di categoria, per il triennio 2022-2024, del fondo di 240 milioni di euro destinati all’autotrasporto, passato all'esame finale della Corte dei Conti
- Accelerazione per tutte le procedure di pagamento degli incentivi e dei contributi dovuti
- Esonero anche quest’anno del contributo richiesto dall’Autorità di regolazione dei trasporti alle imprese del settore.
In aggiunta, il Governo sta vagliando anche di introdurre un piano di ristori per compensare le spese aggiuntive affrontate dalle aziende a causa dell'impennata dei costi energetici. Questa voce potrebbe essere inserita domani stesso in sede di approvazione del testo da parte del consiglio dei ministri.
Soddisfatta anche l'UNRAE
A proposito dell'intesa raggiunta ieri, il Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE Paolo A. Starace ha espresso soddisfazione, sottolineando che:
"Il provvedimento messo in campo dal Ministero, che risponde in modo rapido e tangibile all’emergenza in corso con un pacchetto di misure che, riferendosi a un periodo pluriennale, avvantaggia l’intero settore e fornisce ai trasportatori le rassicurazioni necessarie per affrontare futuri investimenti con maggior convinzione”.
Lo stesso ha inoltre aggiunto che:
“L’incremento del contributo sulle accise per tutti i veicoli con motori da Euro V in su sostiene le aziende più virtuose che investono in nuovi veicoli meno inquinanti e più sicuri e favorisce l’auspicato rinnovo del parco circolante”.
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