DS è sicuramente uno dei brand del gruppo Stellantis più in ascesa nell'ultimo periodo. Dopo la presentazione della DS 4 e dell'ammiraglia DS 9, in questi giorni ha tolto i veli al restyling del grande SUV DS 7, che per l'occasione ha perso la dicitura Crossback, guadagnando tanta tecnologia di bordo.

Motor1 ha rivolto alcune domande al direttivo francese di DS, per capire insieme i prossimi passi della Casa, sia in termini di design che di tecnologia. A rispondere sono Bastien Schupp, SVP Global Marketing & Communication di DS Automobilies, e Alexandre Stricher, Global brand editor-in-chief & Head of social media di DS Automobilies.

Come si può creare l'identità di un brand premium ambizioso come DS?

Bastien Schupp: "La prima cosa fondamentale per realizzare l'identità di un brand così forte come DS è sicuramente il prodotto. Fin dall'inizio il posizionamento di DS è sempre stato molto diverso dall'offerta del mercato, perché negli anni abbiamo scelto di specializzarci sull'artigianalità francese, un aspetto che nessun altro brand può offrire oggi. Questo si ritrova, per esempio, nei materiali, come l'utilizzo della pelle migliore possibile, ma non solo, anche nella customer experience che cerchiamo di offrire sempre al meglio".

La moda è il fiore all'occhiello della creatività francese, come si sposa con il design di un'auto?

Bastien Schupp: "Negli anni abbiamo consolidato i rapporti con l'industria francese della moda per ottenere i migliori materiali possibili, ma anche per ispirarci nel design. Per esempio, abbiamo stretto partnership con alcuni brand di orologi francesi di lusso oppure con produttori di pellame, che sui nostri sedili ha quella particolare finitura ispirata ai cinturini di orologio. Inoltre abbiamo stretto un legame forte tra il nostro dipartimento di concept e quello che lavora alle auto definitive, quindi oggi si possono vedere alcuni dettagli presenti su concept già sulle auto di serie".

Quali tecnologie della DS 7 vedremo sulle auto del futuro?

Bastien Schupp: "La DS 7 è una continuazione del passato. Abbiamo aggiornato i powertrain ibridi plug-in e-tense con 360 CV, una tecnologia a tre motori presa in prestito direttamente dalla Formula E, ma non solo. Anche la tecnologia di ausilio alla guida o il sistema di infotainment con voice control. Tutte nuove tecnologie che presto debutteranno sulle altre DS in gamma. A livello estetico ci sono, poi, i fari LED pixel, una vera innovazione".

Ci sarà in futuro spazio per una DS 7 100% elettrica?

Bastien Schupp: "Non nell'immediato, ma in futuro probabilmente sì. Dal 2024 tutte le nuove auto che presenteremo avranno una versione 100% elettrica. La prima sarà basata sulla nuova piattaforma STLA Medium di Stellantis (range fino a 700 km). Per l'attuale generazione abbiamo deciso di no, perché il mercato ancora non è pronto e non lo è nemmeno l'infrastruttura di ricarica. Questo ci ha spinto, per il momento, a tenere la tecnologia ibrida plug-in come principale nel listino.

Una tecnologia derivata direttamente dalla Formula E, con cui collaboriamo quotidianamente. Uno dei prossimi obiettivi sarà quello di lavorare insieme sui sistemi frenanti delle auto per minimizzare l'uso dei freni meccanici in favore di una rigenerazione sempre più presente".

Perché ci sono tre motori sulle DS ibride plug-in?

Alexandre Stricher: "Il mercato si sta muovendo verso auto ibride PHEV sempre più efficienti, quindi abbiamo deciso di differenziare l'offerta a modo nostro, collaborando sempre con il nostro dipartimento di Formula E. Questa tecnologia ci condurrà al momento in cui ogni auto sarà 100% elettrica".

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