Kenitra, la fabbrica-jolly di Stellantis è in Nordafrica
L'impianto marocchino, aperto nel 2015 per produrre la Peugeot 208, avrà un ruolo anche nell'espansione dell'elettrico
Serrate le fila dopo la complessa fusione che l'ha fatta nascere, Stellantis ora sta fissando i punti-cardine della sua strategia di espansione anche sui mercati emergenti. Mercati che non comprendono soltanto America latina, Cina e India, ma anche il continente africano.
Dopo decenni passati a presidiare soprattutto le aree del centro e del nord con veicoli prodotti su licenza, Stellantis ha infatti posto solide basi soprattutto nella zona del Maghreb, e in particolare a Kenitra, in Marocco, dove sorge uno degli stabilimenti più recenti ma già importanti per i piani del colosso italofrancese.
Prima raddoppia, poi quadruplica
Il Marocco è uno dei Paesi più "ricettivi" per le industrie europee dell'auto: qui anche il Gruppo Renault Nissan ha due impianti importanti e all'avanguardia, sorti grazie al sostegno del Governo di Rabat.
Per Stellantis, il discorso è più o meno lo stesso: l'impianto di Kenitra è stato costruito tra il 2015 e il 2018, quando ha iniziato la produzione della Peugeot 208 di seconda generazione, a cui poco dopo si è aggiunta quella della piccola elettrica Citroen Ami.
La fabbrica Stellantis di Kenitra, in Marocco
Va sottolineato che il progetto prevede da subito ampi margini di crescita: i volumi produttivi iniziali sono di appena 90.000 unità annue, ma con l'obiettivo, già raggiunto, di portarli entro pochi anni a 200.000 vetture l'anno con una forza lavoro di 4.500 addetti.
Nel novembre del 2022, la dirigenza del colosso italo-francese e il governo del Marocco siglano una nuova intesa con l'ulteriore stanziamento di oltre 300 milioni di euro. Lo scopo è perseguire gli obiettivi di crescita produttiva e introdurre la nuova piattaforma "smart car", facendo di Kenitra la testa di ponte per conquistare in modo più massiccio Africa e Medio Oriente.
La produzione nella fabbrica di Kenitra nel 2022
Sostenibilità anche sociale
L'operazione non è soltanto commerciale, ma abbraccia anche gli obiettivi di sostenibilità sociale ed economica delineati nel piano "Dare Forward 2030": il tasso di integrazione locale nella forza lavoro è del 69% con forte spinta allo sfruttamento dei talenti locali.
Anche sotto l'aspetto ambientale l'impianto è considerato un modello: il consumo di energia per veicolo prodotto è di circa 425 kWh e, grazie alla strategia nazionale del Paese, che ha fortemente investito sulle fonti rinnovabili, potrà presto fregiarsi del titolo di fabbrica a basso impatto, nonostante l'aumento della produzione
Questa raddoppierà portandosi a 400.000 veicoli all'anno, a cui si aggiungeranno 50.000 mini-vetture elettriche, tra cui appunto Citroen Ami e la gemella Opel Rocks-e.
Vedi tutte le notizie su Fabbriche 4.0 La scheda di Kenitra
| Inaugurazione | 2018 |
| Proprietà | Stellantis |
| Collocazione | Ameur Seflia, regione di Kenitra, Marocco |
| Superficie complessiva | n.d. |
| Dipendenti impiegati | circa 4.500 |
| Capacità produttiva | fino a 200.000 veicoli l'anno (obiettivo 400.000) |
| Altre attività | - |
| Modelli attualmente prodotti | Peugeot 208 e Citroen Ami |
| Modelli storici più importanti prodotti | - |
| Modelli di prossima produzione | Opel Rocks-e |
Fotogallery: La fabbrica Stellantis di Kenitra, in Marocco
Consigliati per te
La Peugeot 208 a benzina è destinata a non scomparire tanto presto
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Offerta Peugeot 208, quanto conviene?
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Addio cinghia: il turbo benzina di Stellantis si aggiorna così
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
Offerta Peugeot 208, conviene davvero?